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Troina ancora sotto una coltre di neve "liberata" dall'Esercito

I disagi nei comuni ancora nella morsa del freddo. Coldiretti e Confagricoltura contano i danni e stimano perdite per milioni di euro

Troina ancora sotto una coltre di neve "liberata" dall'esercito

Situazione maltempo in via di miglioramento in Sicilia, ma le temperature rimaste rigide soprattutto durante la notte, hanno provocato ancora disagi in alcuni comuni dell'isola. Una delle situazioni più critiche è sicuramente quella in cui versa Troina, in provincia di Enna, dove è atteso nelle prossime ore da Palermo, l’arrivo di un primo nucleo del Genio militare dell’esercito per fare fronte all’isolamento in cui si trova il comune dopo le abbandonanti nevicate dei giorni scorsi. L'intervento straordinario era stato sollecitato dal sindaco Fabio Venezia, sabato scorso, tramite la Prefettura di Enna.  I militari giungeranno per fare una ricognizione del centro storico e delle campagne, soccorre anziani, malati e disabili e gli animali delle aziende agricole isolate, che rischiano di morire per assideramento e mancanza di cibo. Dopo aver fatto il punto della situazione, si procederà alla valutazione e programmazione delle tipologie di intervento e di soccorso da attuare. Attesi rinforzi per domani martedì. «La situazione è molto difficile - spiega il sindaco Venezia - e da soli, purtroppo, non ce la possiamo fare. Stiamo facendo il possibile, ma le richieste di aiuto sono tante e non siamo in grado di fronteggiarle tutte e con i mezzi adeguati».  

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A Valledolmo, in provincia di Palermo, i sanitari del 118 hanno soccorso tre dializzati che dovevano sottoporsi a terapia all’ospedale di Lercara Friddi. Le strade stamattina erano ancora bloccate dalla neve e i tre pazienti sono stati trasportati in elisoccorso al presidio ospedaliero. La richiesta di intervento è arrivata dal sindaco di Valledolmo, Giuseppe Luigi Favari. 

Sempre nel palermitano a Marineo, i carabinieri hanno invece soccorso una donna di 30 anni che doveva partorire, ma ieri mattina era rimasta bloccata in casa per la neve. Anche i mezzi del soccorso medico del 118 non sono riusciti a raggiungere l'abitazione della giovane che si trova in una zona montuosa. I militari sono riusciti a soccorrere la partoriente e l’hanno trasportata insieme al marito all’ospedale Buccheri La Ferla. Nel pomeriggio la donna ha dato alla luce un bambino. Mamma e figlio adesso stanno bene.

Nelle principali città, le amministrazioni comunali in questi giorni di grande freddo hanno approntato ricoveri per l'accoglienza notturna ai senza tetto. «Al momento sono due i senzatetto che si trovano al Comune di Messina, un uomo e una donna, ma invitiamo anche altri che avessero bisogno a venire al Comune in questi giorni di freddo». Il sindaco di Messina Renato Accorinti ha deciso di  aprire agli homeless  le porte del comune. «Ieri alcuni finanzieri - prosegue - hanno accompagnato questa donna originaria di Verona che vive a Messina da tempo senza fissa dimora. La nostra amministrazione è vicina agli ultimi, tenteremo di realizzare altre strutture per i clochard oltre la casa di Vincenzo che già è tutta occupata». Sotto la foto del Municipio di Messina

A Siracusa invece è stata allestita nell’area del Pantheon, una delle "tende ministeriali» termo-riscaldata in dotazione al Comune di Siracusa. Servirà ad ospitare i senzatetto, provvedendo all’alloggio momentaneo e al contempo a rifocillarli con pasti e bevande calde. Con l’ausilio delle associazioni di volontariato presenti sul territorio saranno presto attivate le ronde per l'assistenza sul posto dei senzatetto in grado di fornire generi di prima necessità quali coperte e pasti caldi. Per le segnalazioni i cittadini potranno chiamare i Numeri verde della Protezione Civile, 800187500 interno 2, e della Polizia Municipale, 800632328.

E per oggi e domani in molti comuni siciliani le scuole hanno rinviato l'apertura. Il sindaco di Biancavilla in particolare, Pippo Glorioso, ha firmato le ordinanze di chiusura di tre scuole comunali per domani, in via cautelativa, per verificare il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento. Sono l'Istituto comprensivo Antonio Bruno, la sede distaccata del secondo circolo didattico di via Dei Mandorli e la scuola Clara Zappalà di via Pistoia. Al rientro dalle vacanze nelle tre sedi si sono verificati disagi legati all’ondata di gelo che, da alcuni giorni, sta interessando i Comuni etnei. Da qui, l'incontro tra il sindaco Glorioso, i rappresentanti delle scuole e una delegazione di genitori per fare il punto dei provvedimenti da adottare. 

A Enna per decisione del sindaco Maurizio Di Pietro le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse anche domani. Dopo la nevicata del 6 gennaio la situazione nel capoluogo rimane difficile. Da tre giorni, a causa di un problema elettrico alla diga Ancipa, la città è senz'acqua. Oggi l’erogazione é ripresa solo in alcune zone. Moltissimi tubi di adduzione di acqua o di cisterne poste all’esterno sono ghiacciate e, dunque, interi condomini sono a secco. Nonostante la Protezione civile abbia sgomberato le strade principali, nelle viuzze ci sono ancora alte lastre di ghiaccio che rendono impossibile l’accesso.

«Il maltempo di questi ultimi giorni ha causato gravissimi danni, tali da giustificare la richiesta di interventi straordinari a favore dell’agricoltura catanese». Lo afferma il presidente di Confagricoltura Catania, Giovanni Selvaggi.
«Riceviamo continue segnalazioni da parte dagli associati di danni ingenti alle loro attività - aggiunge Selvaggi - a Randazzo sono crollate, sotto il peso della neve, le coperture di alcuni vivai e anche in contrada Sferro e in tutta la Piana di Catania i danni sono ingenti. I tecnici della nostra confederazione hanno già cominciato ad effettuare dei sopralluoghi nelle aziende della provincia per avere in tempi brevi una prima stima dei danni».
«Ancor prima che cessi l’eccezionale ondata di freddo - conclude il presidente di Confagricoltura Catania - dobbiamo cominciare a lavorare tutti insieme: imprenditori, istituzioni e politica, perché il maltempo non si trasformi in crisi irreversibile per centinaia di aziende già colpite dalla grave crisi economica degli ultimi anni». 

Anche Coldiretti siciliana segnala danni alle colture. «Carciofi e altri ortaggi distrutti, aziende isolate, animali senza pascolo, muri di contenimento e arterie viarie interne devastati». Si temono milioni di euro di perdite per gli agricoltori. «In tutte le zone di montagna come Cammarata (Ag) - prosegue l'organizzazione - è difficile raggiungere le imprese zootecniche per via delle neve e non è possibile né alimentare gli animali né ritirare il latte. Stessa situazione sulle Madonie e sui Nebrodi, in particolare nella zona di Montalbano Elicona ma in generale in tutte le aree interne. Nel catanese molti ettari di ortaggi sono stati distrutti dal gelo così come nella fascia ionica del messinese». La Coldiretti sottolinea che «nell’agrigentino, in tutta la fascia di Canicattì dove si produce uva da tavola, serre e tendoni sono stati abbattuti con danni enormi. Anche gli agrumi gelati mettono a rischio le aziende agricole della zona etnea con danni che potranno essere quantificati tra qualche giorno ma che già appaiono preoccupanti». 

«Cia Sicilia chiede lo stato di calamità per l’eccezionale ondata di maltempo che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo e zootecnico della regione». Lo dice l’organizzazione in una nota.
«In questi giorni - prosegue - si registrano gelate con gravi danni agli ortaggi, enormi danni e disagi per le numerose aziende zootecniche tra Nebrodi, Madonie e zone interne con impossibilità di raggiungere i siti aziendali, animali abbandonati a se stessi e, di contro, un’indennità compensativa che non arriva e, per i fortunati che l’hanno ricevuta, è dimezzata». «Anche se la valutazione dei danni è provvisoria - dice il presidente Rosa Giovanna Castagna - si aspetta di comprendere meglio l’entità che, in alcuni casi, è di difficile valutazione per l’impossibilità di raggiungere alcune zone». «Temo che il bilancio regionale del maltempo possa peggiorare - conclude Castagna - generando gravi danni economici per tutto il comparto agricolo e zootecnico. Per questo motivo bisogna intervenire in tempi brevi».

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