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Morto incendio mansarda, Enrico Sapienza si è suicidato

Era un affiliato al clan catanese Cappello. Le fiamme divampate in un appartamento in via Confalonieri, nel quartiere Nesima a Catania

Morto incendio mansarda, Enrico Sapienza si è suicidato

Catania - È morto suicida il sorvegliato speciale Enrico Antonio Sapienza, 47 anni, trovato senza vita l’altro ieri sera nell’incendio della sua mansarda, al terzo piano di un palazzo di via Confalonieri 36, non distante da viale Mario Rapisardi, nel quartiere di Nesima.

Secondo il medico legale e i vigili del fuoco, che hanno compiuto i rilievi, l’uomo avrebbe deliberatamente dato fuoco a un materasso, poi sarebbe passato nella stanza attigua lasciando la porta aperta e si sarebbe accomodato in attesa che le fiamme e il fumo invadessero l’appartamento. Sapienza è morto per asfissia. Da qualche tempo era costretto su una sedia a rotelle e soffriva, dicono i carabinieri della compagnia Fontanarossa che indagano, di crisi depressive.

La sera del ritrovamento sul posto, per spegnere l’incendio, erano andati i vigili del fuoco del Comando provinciale, chiamati dai vicini di casa. La squadra ha trovato l’appartamento totalmente invaso dal fumo e dalle fiamme e il corpo dell’uomo ormai privo di vita. Il decesso è stato accertato da sanitari del 118 chiamati a intervenire.

Sapienza era una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Arrestato in occasione dell’operazione antimafia “Murder”, che portò in galera diversi esponenti del clan Cappello, più volte rimase coinvolto in blitz antimafia e per questo si trovava nella condizione di sorvegliato speciale.

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