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Sac, entra il Comune di Catania «Fontanarossa ora è più forte»

Nuovi vertici a Comiso: Bocchetti presidente, Cappello ad. Stancheris nel Cda

Sac, entra il Comune di Catania «Fontanarossa ora è più forte»

Soddisfatto il sindaco Enzo Bianco: «E’ una svolta storica che cancella una situazione sgradevole e immotivata. Fateci caso: il rilancio della portualità, che ad Augusta i politici stanno contestando senza ragione, e l’ingresso del Comune in Sac sono entrambi due grandi attrattori di sviluppo per Catania. Era inimmaginabile che la città di Catania non fosse dentro l’aeroporto, il Comune di Palermo ha il 40% della Gesap. E’ inammissibile che sull’aeroporto di Catania decidano, con tutto il rispetto, la Camera di commercio di Siracusa, la Camera di commercio di Ragusa, la Provincia di Siracusa e non decide il Comune di Catania. E’ stata una battaglia durissima, c’è stato chi ha remato contro. Ogni volta che ci si avvicinava al traguardo qualcuno faceva partire sempre un siluro contro. Oggi finalmente ce l’abbiamo fatta, è stato riparato un torto. Ricordo che nel 2007, quando l’Enac diede la concessione alla Sac, pose la condizione che si realizzasse un grande parcheggio nell’area che il Comune avrebbe dovuto cedere. Perché l’aeroporto di Catania ha un problema di squilibrio nel proprio bilancio, nel senso che le attività “non aviation” sono molto basse: e allora una delle condizioni era quella che ci fosse anche una buona attività di parcheggio, di negozi, come in tutti gli aeroporti. Ora sarà soddisfatta anche questa condizione».

Da parte sua il management della Sac (presidente Daniela Baglieri e amministratore delegato Nico Torrisi), protagonista della svolta societaria, incassa la soluzione della vecchia questione con l’ingresso del Comune di Catania nella società di gestione dell’aeroporto. Traguardo atteso da oltre un decennio e raggiunto in pochi mesi dai nuovi vertici di Sac.

LA CONFERENZA A PALAZZO DI CITTA'

Il Comune è entrato in Sac apportando i terreni attorno a Fontanarossa vincolati ad attività aeroportuale, terreni che erano del Demanio regionale ed erano stati trasferiti al Comune. Questi terreni sono stati valutati circa 6 milioni di euro e di conseguenza al Comune tocca una quota di quasi il 2%. I dettagli dell’operazione saranno oggetto di una conferenza stampa stamane al Comune, dove si svolgerà la cerimonia della firma dell’intesa.

I soci della Sac sono la Camera di commercio di Catania, socio di riferimento possedendo tre quote su otto, l’ex Provincia di Catania, l’Irsap, la Camera di commercio e l’ex Provincia di Siracusa e la Camera di commercio di Ragusa. In sostanza il Comune diventa il settimo socio della Sac. Finora i sei soci «storici» avevano una quota di 12,5 (la Camera di commercio di Catania totalizzava tre quote), ma è chiaro che queste quote saranno un po’ «limate» nei decimali per far posto al nuovo socio.

C’è poi da chiarire una cosa: Enzo Bianco sedeva già nell’assemblea della Sac come sindaco della città metropolitana per la «captazione» della quota della Provincia di Catania. Ma la Provincia, c’è ancora, resuscita oppure no? Questo non è dato sapere. Se la quota della ex Provincia restasse ufficialmente e definitivamente alla città metropolitana, il Comune di Catania verrebbe ad avere il circa 2% delle quote per la cessione dei terreni, oltre a circa il 12% della quota dell’ex Provincia. Comunque per il Comune e per la nuova Sac è un buon giorno.

Si è poi riunita ieri l’assemblea dei soci della Soaco, la società che gestisce l’aeroporto di Comiso. I nuovi manager indicati dall’assemblea sono Salvatore Bocchetti, originario di Comiso con attività di industria farmaceutica a Bologna, Giorgio Cappello (Confindustria Ragusa), amministratore delegato. Consiglieri Sandro Gambuzza della Camera di commercio di Ragusa, Sandra Tuvé (riconfermata) e l’ex assessore regionale Michela Stancheris (Crocetta non dimentica i suoi pupilli). L’ex presidente Rosario Dibennardo entra a far parte del consiglio di amministrazione della Sac. Sempre ieri è stato prorogato per un anno a Renato Serrano l’incarico di account table manager della società.

L’aeroporto di Comiso gestito dalla Soaco ha fatto progressi. L’anno scorso ha chiuso con 459.865 passeggeri con un incremento del 23%. Quindi il presidente Dibennardo e l’ad Enzo Taverniti hanno fatto un buon lavoro, ed è giusto riconoscergli questo merito, nel mentre si dà il benvenuto al nuovo management. Il fatto è però che Comiso ha bisogno di ingrandirsi, di fare investimenti e di avere più compagnie che operano su quell’aeroporto. Con Fontanarossa costituisce l’asse aeroportuale della Sicilia orientale, ma dovrebbe essere messo in grado di crescere di più.

I soci

I soci della Sac, oltre al Comune etneo appena entrato, sono la Camera di commercio di Catania, socio di riferimento possedendo tre quote su otto, l’ex Provincia di Catania, l’Irsap, la Camera di commercio e l’ex Provincia di Siracusa e la Camera di commercio di Ragusa.

L’assessore

«Le polemiche politiche sui porti di Augusta e Catania non sono fondate e hanno come motivazione la difesa, anche legittima, del territorio», dice l’assessore alle Infrastrutture, Pistorio, che auspica «una forte sinergia tra i due porti, integrabili, che porterebbe benefici alla Sicilia. Le motivazioni del ministro Delrio sono oggettive, come emerge dall’istruttoria che io, da assessore al ramo, ho fatto redigere e consegnare al governo nazionale che l’ha valutata. La scelta di Catania è legata allo start up, perché il capoluogo etneo ha un sistema infrastrutturale ed economico molto più avanzato di quello di Augusta. Ma il futuro è nella sinergia».

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