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M5S, da Palermo parte Iday. Di Maio: «Iscritti sceglieranno candidato a Regione»

Sull'ipotesi Di Matteo, il deputato di punta grillino parla di fantacalcio. «Governo Gentiloni vada a casa»

M5S, da Palermo parte Iday. Di Maio: «Iscritti sceglieranno candidato a Regione»

Palermo - «A me non interessa nulla che Renzi si voglia dimettere da segretario del Pd, sono beghe loro. A me interessa che Renzi tolga la fiducia a Gentiloni e ci faccia andare subito a votare». «Questo è un premier scalda-sedia, sta lì impaurito che si possa andare ad elezioni temendo la vittoria dei 5 stelle. Sono passati due mesi dal referendum, 20 milioni di italiani hanno detto basta a governo del Pd, ma loro rimangono asserragliati nel Palazzo, a fare decreti per salvare le banche». «Renzi se vuole andare a votare stacchi la spina al governo, altrimenti se non conta più nel Pd la smetta con questa pantomina»Così Luigi Di Maio (M5S), parlando con i cronisti a margine dell’Iday, l’iniziativa che parte oggi a Palermo con cui i 5 stelle raccolgono in 150 piazze della Sicilia idee e proposte per costruire il programma elettorale per le regionali d’autunno. 

«Il governo Gentiloni vada a casa - ha continuato Di Maio -. Devono scegliere tra le loro pensioni che matureranno a settembre o le elezioni. Noi vogliamo subito le elezioni».

E ancora: «Gli attacchi sessisti a Virginia Raggi sono vergognosi. I fatti di Roma non sono un boomerang per i 5 stelle ma per i media italiani, che così perdono credibilità e questo mi dispiace». 

Il Pm Nino Di Matteo candidato dei 5 stelle alle prossime regionali? «Non gioco a fantacalcio, il nostro candidato a governatore della Sicilia sarà scelto dai nostri iscritti. Noi stiamo investendo sul programma, non ci interessa l’uomo solo al comando»

«Sulla vicenda delle firme false noi stiamo stati lineari, i nostri probiviri hanno deciso di sospendere chi è stato coinvolto. Poi decideranno i cittadini se avrà conseguenze o meno alle prossime elezioni». 

«Ai sondaggi non credo, anche quando vanno bene per noi. Potrebbero essere anche il 40, 50 o il 60 per cento, l’unica cosa che so è che siamo l’unica forza politica in questo momento che in questi anni ha dimostrato già dall’opposizione in Regione che tagliandosi gli stipendi si possono costruire le strade, promuovere progetti di rigenerazione urbana e lanciare micro credito per le imprese».

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