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Lo scoppio di una bombola ha sventrato il palazzo di via Crispi. Bilancio: una vittima e due feriti gravi

E' accaduto a Catania poco prima delle 2,30. Sono venuti giù tre piani e per Agata Strano , 85 anni non c'è nulla da fare. Una bimba di 10 mesi e il proprietario della casa in cui è avvenuta la deflagrazione, sono ricoverati in gravi condizioni. Procura apre inchiesta per disastro colposo

Lo scoppio di una bombola ha sventrato il palazzo di via Crispi. Bilancio: una vittima e due feriti gravi

Catania - L'alba di questa domenica di febbraio all'incrocio tra via Crispi e via Archimede a Catania ha avuto l'odore acre e soffocante di polvere e gas. Una palazzina di tre piani esplosa nel cuore della notte, poco prima delle 2,30 quasi certamente per lo scoppio di una bombola di gas,  ha reso l'aria irrespirabile oltre che pesante per la preoccupazione di trovare sotto le macerie un gran numero di morti e feriti. Il bilancio è stato grave comunque perchè un'anziana donna di 85 anni, Agata Strano, ha perso la vita e perchè quattro persone sono rimaste ferite, due delle quale gravemente. Dei due feriti, una è una bimba di 10 mesi, figlia di un marocchino, che non si trovava in casa, e di una donna italiana che ha scavato con le sue mani per poter soccorrere la figlioletta.  Bilancio pensante dunque, ma poteva andare ancor peggio considerando che a quell'ora dormivano tutti. 

I soccorsi, i Vigili del Fuoco dei Comandi Provinciali di Catania e Enna, Carabinieri, Polizia, ambulanze del 118, sono arrivati quasi subito. Chiamati dai vicini delle palazzine circostanti svegliati e terrorizzati da quel boato che aveva fatto pensare ad un terremoto. E le conseguenze sono state simili a quelle di un sisma:il piccolo stabile, tra i civici 103 e 111, si è letteralmente "aperto";  facciata, solai, pavimenti e pareti ridotti ad un cumulo di macerie che per l'intera giornata i vigili del fuoco hanno prima scavato e poi raccolto anche per cercare di poter riaprire la strada al più presto. Il palazzotto, in realtà, è stato semi-sventrato, è crollato per metà ma è stato interamente evacuato e non è agibile. Sul posto anche tecnici e dirigenti del Comune di Catania, tra cui il segretario generale Beppe Spampinato. Il sindaco Enzo Bianco, prima di recarsi in via Crispi, ha voluto portare il suo sostegno alla mamma della bimba rimasta ferita. «Speriamo in un miracolo - ha detto il primo cittadino -. E’ la prima figlia della donna e sarebbe veramente bello potere superare questo bruttissimo trauma». 

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La vittima e i feriti

Per Agata Strano purtroppo non c'è stato nulla da fare. I soccorritori l'hanno estratta dalle macerie priva di vita. L'anziana donna viveva sola nel suo appartamento da quando si era separata dal marito.  Il corpo, su disposizione della procura di Catania, è stato portato in obitorio, dove sarà eseguita l’autopsia.

Si teme adesso per la sorte della bimba di appena 10 mesi rimasta gravemente ferita. E’ ricoverata in coma farmacologico con la prognosi riservata. La piccola ha riportato una frattura cranica laterale sinistra e presenta anche due focolai contusivi emorragici per i quali non è stato necessario sottoporla a un intervento chirurgico, ma soltanto a controlli clinici.  Il bollettino medico emesso in serata parla di condizioni «Stabili e che non hanno subito alterazioni».
Si sottolinea inoltre che «la piccola paziente sarà comunque sottoposta a ulteriore Tac di controllo per stabilire le attuali condizioni encefaliche».  In tutte le due sedi dell’ospedale Garibaldi, Nesima e Centro, dopo la notizia del crollo della palazzina, il dipartimento di Emergenza dell’Azienda, diretto dal dottor Sergio Pintaudi, ha attivato immediatamente il protocollo per l’emergenza di massa.

Avvertito di quanto era accaduto, il papà della bimba si è precipitato in ospedale dove avrebbe inveito e colpito degli oggetti nel pronto soccorso dell’ospedale ferendosi a una mano, poi medicata sul posto. il papà della bimba di 10 mesi rimasta gravemente ferita nel crollo della palazzina di via Crispi. Pare che l'uomo non vivesse con la bambina e la mamma e comunque non era in casa al momento del crollo. «Non ci ho visto più dagli occhi per la rabbia e il dolore», ha dichiarato in attesa di vedere la figlia nel nosocomio catanese.

Gravemente ferito anche un uomo sessantenne, forse proprio l'occupante dell'abitazione in cui sarebbe avvenuto lo scoppio. E'quanto fanno pensare le ustioni gravi che ha riportato. Secondo la Procura di Catania, diretta dal procuratore Carmelo Zuccaro, sarebbe stato vicino al luogo dove sarebbe avvenuta l’esplosione della bombola, che è ritenuta accidentale. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania e poi trasferito, con un elicottero del 118, all’ospedale Civico di Palermo. Secondo alcuni vicini, dalla sua abitazione, al primo piano, provenivano dei rumori tipici di lavori domestici e c'era odore di gas. L'uomo tra l'altro «si è miracolosamente salvato perché, durante il crollo, è stato protetto da un frigorifero», cosi come ha raccontato Salvatore Giudice, il caposquadra dei vigili del fuoco che lo ha estratto dalle macerie.
«Lo abbiamo individuato non appena siamo intervenuti - ha aggiunto il pompiere - abbiamo scavato subito un cunicolo e non appena lo abbiamo individuato lo abbiamo tirato fuori dal retro dello stabile crollato. E’ stato veramente miracolato».  
Gli altri due feriti, non gravi, sono nell’ospedale di Lentini, nel Siracusano. 

La badante ritrovata e la signora scampata alla tragedia

Si era temuto che potessero esserci dei dispersi e tra questi la badante di uno dei condomini. La donna, originaria dell'Est europeo, è stata poi rintracciata dalla squadra mobile della polizia di Stato. La badante aveva avuto il giorno libero e la scorsa notte non ha dormito in quello stabile. Ad essere scampata alla tragedia anche la signora Francesca Giuffrida, 67 anni, che soltanto per una coincidenza ha trascorso la notte fuori casa. Si reputa una miracolata:  «Ci potevo essere anch’io là sotto, magari morta - dice non appena arrivata davanti alla sua casa in frantumi - e invece ieri sono andata a casa di mio figlio. E questo mi ha salvato la vita». Ovviamente conosceva «da anni tutte le persone del palazzo». «Tutte persone - sottolinea - tranquille». 

Gli sfollati

«Gli sfollati - come stabilito dal sindaco di Catania Enzo Bianco - saranno ospitati in un albergo di via Etnea, e saranno accuditi con ogni attenzione, come è giusto che si faccia in questi casi».  «Devo sottolineare - ha aggiunto - la capacità immediata di reazione da parte innanzitutto dei vigili del fuoco, delle forze dell’Ordine, della Protezione civile e del presidio di Pubblica incolumità del Comune che ci ha consentito di attivare immediatamente i soccorsi ed evitare che ci fossero altre vittime. Si sta ancora scavando ma il bilancio di una vittima e di quattro feriti, due dei quali gravi, sembrerebbe definitivo». 

L'inchiesta

La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per disastro colposo sul crollo della palazzina. Il procuratore Carmelo Zuccaro ha disposto il sequestro dell’immobile e delegato le indagini alla polizia di Stato.

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