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Vitalizi, è scontro Crocetta-Ardizzone dopo partecipazione ad "Arena"

Il presidente della Regione: «Nessun conflitto tra governo e Ars» . Il presidente dell'Assemblea: «Una tortuosa arrampicata sugli specchi»

Vitalizi, è scontro Crocetta-Ardizzone dopo partecipazione ad "Arena"

Il presidente Ars Giovanni Ardizzone, il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta

PALERMO - «Non c'è alcun conflitto istituzionale tra governo e Assemblea, anche perché ci sono leggi precise che lo disciplinano. Non può esistere un conflitto sulla base di opinioni, e le mie sono state opinioni politiche. Si possono avere visioni differenti». Così il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, replicando al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone che dopo l’intervista di ieri a l’Arena di Raiuno ha convocato per domani l’ufficio di Presidenza per assumere determinazioni. 

«Il Parlamento siciliano ha abolito i vitalizi nel 2011 per il futuro - ha precisato Crocetta in conferenza stampa -,  ma sono rimasti i vitalizi per chi li percepiva prima della legge: è scandaloso che i vitalizi di deputati in carica nel Dopoguerra siano trasferiti a figli e nipoti, è diritto feudale inconcepibile. Nessun altro lavoratore ha questo diritto». «Io su questa battaglia non cedo - aggiunge - Perché non tagliano i vitalizi agli eredi? E’ così difficile?». 

«E' vero che il contributo di solidarietà è stato applicato anche in Sicilia ma per i dipendenti della Regione con redditi alti e non per il personale e i deputati dell’Assemblea regionale siciliana. Io volevo che si applicasse anche per loro, me l’hanno impedito». Ha precisato ancora il presidente della Regione siciliana replicando al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, che ieri aveva criticato su questo punto il governatore per le sue affermazioni all’Arena di Raiuno. «Bisogna riformare i vecchi vitalizi, basta con i trasferimenti agli eredi, in caso di morte dell’ex deputato, a meno che non ci siano problemi reddituali gravi e comunque va introdotto un limite, pari ai contributi versati. Perché bisogna mantenere questi privilegi quando ai pensionati vengono tagliati gli assegni minimi o si innalza l'età pensionabile. E’ una ingiustizia sociale». 

«Una tortuosa arrampicata sugli specchi che non ripara assolutamente il grave danno che ha fatto alla Sicilia con la sua partecipazione all’Arena di Giletti». Lo ha affermato in una nota il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, commentando le dichiarazioni del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta rilasciate in conferenza stampa. 

Il presidente dell'Ars Ardizzone, sulla sua pagina Facebook ha poi aggiunto: «La Sicilia onesta e delle carte in regola non ha bisogno delle sollecitazioni di Giletti, ne tanto meno del presidente della Regione. Già nel 2014, l'Assemblea regionale siciliana ha infatti imposto alle pensioni dei propri dipendenti e ai vitalizi degli ex deputati un contributo di solidarietà».
«Purtroppo ancora fino a oggi il presidente Crocetta ha continuato a negare che ciò sia avvenuto anzi - aggiunge Ardizzone - ha sostenuto che lui avrebbe voluto ma che gli è stato impedito». E a riprova il presidente Ardizzone pubblica anche i due decreti. «Ecco la prova che è stato detto il falso - conclude - Giletti si è scusato ma non con i siciliani, Crocetta persevera». 

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