home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Etna, dimessi gli ultimi sei turisti feriti, l'eruzione ha ripreso vigore

Erano ricoverati all'ospedale di Acireale: "Grazie Sicilia, terra accogliente". Il fronte lavico ha superato il Belvedere e si riversa nella Valle dei Bove

Etna, dimessi gli ultimi sei turisti feriti, l'eruzione ha ripreso vigore

Sono stati dimessi dall’ospedale di Acireale i due turisti inglesi, un uomo e una donna, che erano tra i feriti nell’esplosione freatica avvenuta ieri sull'Etna.

Lui aveva un leggero trauma cranico e lei contusioni alla mano e alla colonna vertebrale. Sono rientrati in albergo, ringraziando medici e infermieri per l’assistenza ricevuta. L’esperienza vissuta non cambia il loro parere sulla Sicilia: «una terra meravigliosa, con gente calorosa e disponibile», hanno detto lasciando il nosocomio.

GUARDA LE FOTO

VIDEO 1 - VIDEO2

VIDEO: L'ARRIVO DELLA POLIZIA PER I SOCCORSI

IL VIDEO DELLA BBC DEL MOMENTO DELL'ESPLOSIONE

Il direttore sanitario dell’ospedale, Salvatore Scalia, ha spiegato che «le dimissioni sono state decise per lo stato di salute dei due pazienti, dopo che - ha sottolineato - gli esami eseguiti hanno confermato l’assenza di lesioni interne. Il quadro complessivo, tutto sommato, era tutt'altro che grave».

La donna era accompagnata da un cugino, rimasto illeso nell’esplosione, che ha ricostruito la paura vissuta sull'Etna: "Ero con altri turisti già sul pullman - ha ricostruito parlando con i medici - quando all’improvviso abbiamo sentito un violento boato. Ci siamo preoccupati per quelli che ancora non erano sul mezzo di trasporto». Sono «rimasti senza parole davanti alla pioggia di lapilli» che colpiva anche il loro pullman. «E - ha confessato il turista inglese - abbiamo avuto una grande paura e temuto il peggio per i nostri compagni di viaggio che erano fuori e per noi stessi».

Hanno invece lasciato l’ospedale Cannizzaro dove erano stati medicati ieri quattro dei feriti nell’esplosione dell’Etna. Una coppia tedesca che era sotto choc che è stata dimessa nella tarda serata di ieri. Una donna, anch’essa tedesca, che ha riportato una frattura al gomito, e un giovane di Zafferana Etnea, che è una delle guide dell’Etna rimaste ferite, con un trauma cranico, hanno invece firmato le dimissioni volontarie. La turista, con il braccio protetto da un tutore, ha preferito continuare il suo viaggio e il giovane tornare a casa. I due erano stati soccorsi dal personale di un elicottero del 118 e ricoverati con codice giallo.

Intanto non si arresta l’eruzione dell’Etna. C’è infatti stato un calo di energia nella notte ma poi all’alba il ritorno al quadro eruttivo è tornato sostenuto. la colata che emerge dalla bocca apertasi nel nuovo cratere di Sud-est è bene alimentata e il fronte più avanzato ha superato il Belvedere, dove ieri si è verificata l’esplosione freatica, nel contatto tra lava, che arriva a superare i 1.000 gradi centigradi, e la neve, che ha ferito una decina di persone in maniera non grave. Il braccio adesso si riversa nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Dal cratere è presente un’attività stromboliana, con fontane di lava, boati e emissione di cenere. Quest’ultima la notte scorsa era cessata, ma è ripresa nuovamente e, in via precauzionale, è stato emesso un Vona Red, un allerta rosso, per gli spazi aerei: l’aeroporto di Catania al momento permette solo 5 atterraggi l’ora, mentre non ha limitazioni per i decolli.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa