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Furti con "spaccata" e in teleconferenza nei negozi di Catania e provincia: 11 arresti

Nove i colpi commessi, tutti lo scorso anno, dalla banda sgominata dalla Squadra Mobile della Questura Etnea con l'operazione "Crash". Il metodo era quello delle vetrine "spaccate" con "auto-ariete" o mazze. All'interno gli esercizi commerciali presi di mira

Furti con "spaccata" e in telecoferenza nei negozi di Catania e provincia: 11 arresti

CATANIA  - Avrebbero compiuto, tra l’ottobre ed il novembre dello scorso anno, nove furti in negozi di Catania e provincia con il cosiddetto metodo della "spaccata" spesso operando collegati in teleconferenza e con utenze "dedicate" per coordinarsi efficacemente durante la fase esecutiva dei reati, le 11 persone arrestate dalla Polizia di Stato a Catania con l’accusa di aver compiuto una serie di furti con il cosiddetto metodo della "spaccata" in negozi di Catania e provincia L’operazione è stata denominata "Crash".


Sei arrestati sono stati rinchiusi in carcere, cinque sono stati posti ai domiciliari. Le misure cautelari sono state disposte dal Gip del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Catania, dirette dal sostituto procuratore Gabriele Fragalà e coordinate dal procuratore Carmelo Zuccaro e dal procuratore aggiunto Francesco Puleio, erano state avviate dopo un furto compiuto il 5 ottobre dello scorso anno ai danni del negozio di abbigliamento 'Ultimodà, in corso Italia, a Catania. Gli investigatori sono riusciti ad individuare alcuni componenti della banda dalla visione delle immagini di alcune telecamere di sorveglianza, anche di privati, incrociate con l’analisi delle celle di aggancio dei cellulari presenti sul luogo ed al momento dei furti. Successive attività di intercettazione telefonica e di analisi dei tabulati telefonici hanno consentito di accertare l'identità di altre persone che avevano preso parte ai furti commessi con le medesime modalità nei giorni successivi e di acquisire elementi di riscontro all’ipotesi investigativa circa l'esistenza di una banda specializzata nel furto con 'spaccatà. Sono in corso indagini per accertare la responsabilità degli indagati in capo ad altri furti compiuti con la stessa tecnica nel corso degli ultimi giorni nel centro di Catania.

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Secondo quanto accertato gli arrestati sarebbero stati gli autori di un furto commesso nel negozio "Luflà" di Zafferana Etna il 14 ottobre del 2016, di un furto compiuto ai danni dell’ottica Angiolucci di Catania il 19 ottobre del 2016, di un furto nel calzaturificio Mickey di San Giovanni La Punta preso di mira il 28 ottobre del 2016. Gli altri furti che vengono contestati agli arrestati sono quello ai danni de "La Bottega Di Ennio" commesso a Catania l’1 novembre del 2016, del furto compiuto ai danni del negozio di abbigliamento "Blu" di San Giovanni La Punta il 5 novembre del 2016, del furto commesso ai danni del negozio Calabrò il 3 ottobre del 2016, di quello ai danni del negozio Ultimoda Emporio il 4 ottobre del 2016, e, ancora, del negozio Blu l’8 ottobre del 2016.

Gli arrestati nell’operazione "Crash" sono Domenico Alessandro Messina, di 24 anni, Antonino Castelli, di 27, Luciano Tudisco, di 24, Salvatore Concetto Vaccalluzzo, di 24, Mirko Termini, di 19, Santo Antonio Lorenzo Guzzardi, di 25, che sono stati rinchiusi in carcere, e Santo Alessandro Trentuno, di 25, Antony Michael Platania, di 20, Giovanni Arena, di 27, Salvatore Manganaro, di 23, Agatino Francesco Grasso, di 21, che sono stati posti ai domiciliari.

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