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La Pasqua in Sicilia: i riti della Settimana Santa

In molte città e paesi dell'isola, toccanti rievocazioni della Passione di Cristo tra religiosità popolare, sentita devozione e riti che affondano in tradizioni secolari

La Pasqua in Sicilia: i riti della Settimana Santa

La rappresentazione de "a Giunta" a Caltagirone

La Settimana Santa in Sicilia è uno scrigno di sorprese che spesso colpisce al cuore: religiosità popolare, devozione sentita, atmosfera suggestiva e riti che affondano in tradizioni secolari si diffondono in tutte le province. Dai misteri di Trapani e alle processioni degli incappucciati a Enna, dalla “Diavolata” di Adrano al ballo dei diavoli di Prizzi, con i loro mascheroni, ai Giudei di San Fratello. Senza dimenticare il fascino dei riti pasquali greco-albanesi a Piana degli Albanesi, Contessa Entellina, Santa Cristina, Mezzojuso e Palazzo Adriano.

Si annodano fasce di tela di lino bianche per “Lu Signuri di li fasci” a Pietraperzia, si preparano grandi archi di pane, e frutta, alloro, rosmarino, cereali, datteri, canne, a San Biagio Platani, gli “schetti” si sfidano a Terrasini. Cortei di congregazioni e confraternite delle arti e dei mestieri nei loro caratteristici e antichi costumi, con passo cadenzato, con la banda che segue ritmi luttuosi o suoni di festa di resurrezione, seguono “scinnute” e “giunte” trasportando statue, teche, crocifissi, vare, fercoli, addobbi floreali, giganti di cartapesta, vassoi con strumenti di crocifissione, simboli religiosi di morte e “festa”.

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La Sicilia come l’Andalusia, come suggerisce “Pasos e Misteri”, la mostra con settantacinque fotografie realizzate tra le processioni siciliani e quelle spagnole esposte all’Oratorio dei SS. Elena e Costantino proprio in questi giorni a Palermo (fino al 1° maggio, poi sarà a Siviglia), a sottolineare il legame storico e culturale tra le due regioni. Vie crucis e rappresentazioni sacre vissute con pathos, con la partecipazione di decine di figuranti, con scenari e rituali che continuano a parlarci di morte e rinascita, del risveglio della vita, della vittoria del bene sul male.

A Enna la processione del Venerdì Santo è l’apice delle celebrazione della Settimana santa: le quindici confraternite, la sacra immagine di Maria SS. Addolorata e l'urna con il Cristo Morto sono il fulcro della lunghissima processione per le vie della città. Riti che si ripetono da San Cataldo a Gangi, da Militello ad Adrano, da Caltagirone a Vizzini. E se oggi città e borghi si parano a lutto nella giornata più sentita della quaresima, domenica canti, “iunte”, incontri e abbracci si inseguono con bambini in veste di angioletti a celebrare la Resurrezione.

Pasqua è festa dolce anche in cucina. Fitta di sapori e tradizioni. Dalle cuddure all’aceddu cu l’ova, biscotti che abbracciano uova sode, dagli agnellini di zucchero e pasta reale, circondati da frutti, alla cassata, nato come dolce pasquale, uno dei simboli della cucina siciliana, dai palummeddi ai pani a forma di colomba.

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