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Emergenza incendi, Sicilia potenzierà mezzi aerei

L'impegno a seguito del vertice della Protezione civile che supporterà la Regione con un ulteriore sforzo. Prevista anche una migliore organizzazione della Sala Operativa Unificata

Emergenza incendi,  Sicilia potenzierà mezzi aerei

ROMA - Impegno da parte della Sicilia a mettere in campo ogni urgente azione per porre rimedio alle fragilità del sistema regionale chiamato a gestire la lotta agli incendi boschivi, puntando, tra l’altro, a una migliore organizzazione della Sala Operativa Unificata, delle squadre a terra, dei lavori di prevenzione e a una intensificazione delle comunicazioni con il territorio - Prefetture e Comuni su tutti - per fare in modo che la risposta di contrasto agli incendi sia quanto più immediata possibile. Questo l’esito della riunione sull'emergenza incendi in Sicilia presieduta stamane nella sede del Dipartimento dal Capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, a cui erano presenti tra gli altri i vertici del corpo dei Vigili del fuoco.


La Protezione civile si è impegnata a fare un ulteriore sforzo, da parte delle strutture nazionali, nel supportare la Regione per trovare nel più breve tempo possibile una soluzione alla mancanza di mezzi nella flotta regionale. La Protezione civile precisa, anche in riferimento ad alcuni articoli di stampa pubblicati oggi, che ciò che manca non sono i Canadair, bensì alcune flotte regionali - tra le quali quella siciliana - che negli anni passati erano costituite da elicotteri anche del Corpo Forestale dello Stato messi a disposizione attraverso convenzioni con le Regioni, mezzi che quest’anno, con la riforma e il passaggio di competenze e risorse al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e all’Arma dei Carabinieri, non sono tutti disponibili. La flotta aerea statale impegnata nella campagna antincendio boschivo 2017 è la più grande d’Europa, ed è stata ulteriormente incrementata rispetto a quella dello scorso anno.

La flotta aerea - spiega la nota - è composta da sedici Canadair CL415 - due dei quali cofinanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto BufferIT (EU-Better Use of Forest Fire Extinguishing Resources by Italy), quattro elicotteri Erickson S64F (uno dei quali considerato riserva tecnica), 16 elicotteri del Comparto Difesa e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di cui 8 esclusivamente dedicati all’antincendio boschivo, mentre gli altri 8, primariamente impegnati per eventuali attività di soccorso, vengono messi a disposizione della lotta agli incendi quando non utilizzati per tale principale scopo. Nel periodo di massima attenzione, la flotta aerea sarà dislocata su 14 basi che coprono tutto il territorio nazionale: Cagliari, Catania, Ciampino (Rm), Napoli - Capodichino, Comiso (Rg), Genova, Grottaglie (Ta), Lamezia Terme (Cz), Olbia, Trapani, Rieti, Cecina e Viterbo.

Come noto, lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi (previsioni meteorologiche, statistiche storiche, disponibilità di mezzi regionali, disponibilità di fonti idriche, e consistenza della flotta statale) e può essere rimodulato sulla base delle necessità del momento. Alla riunione di stamani erano presenti tra gli altri il Capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, Bruno Frattasi, il Capo del Corpo Nazionale, Gioacchino Giomi, l’Assessore della Regione Siciliana al territorio e all’ambiente, Maurizio Croce, il direttore del Dipartimento regionale della Protezione civile, Calogero Foti e il dirigente generale del Comando del corpo forestale della Regione Sicilia, Fabrizio Viola.

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