home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Immigrati minorenni sfruttati nei campi

Situazione sempre più drammatica nelle campagne dell'Isola, con una guerra tra poveri

 Immigrati minorenni sfruttati nei campi

I sindacati raccolgono le denunce di lavoratori disperati, ma la loro voce sembra restare inascoltata. Ed eccoli i dati relativi alla situazione in campagna per quest’anno. Per il bracciante agricolo è quasi scomparsa la paga a giornata (che si aggira tra i 68-70 euro giornalieri) per essere sostituita da una paga a cottimo (più raccogli più vieni pagato). In quest’ultimo caso il lavoratore riesce a portare a casa fino ad un massimo di 42-45 euro giornalieri. Se il lavoro ti è stato segnalato da un caporale che ti porta anche in campagna, alle somme indicate devi sottrarre 10 euro al giorno, una sorta di “rimborso” extra lusso a cui non puoi dire di no, pena la perdita del lavoro stesso. Ovviamente in una tale situazione parlare del pagamento di straordinari e festivi è pura follia. E non è finita perché a quanto detto fino a questo momento bisogna aggiungere i casi in cui il datore di lavoro indica al bracciante agricolo dove andare a fare la spesa; o ancora indica anche a quale patronato rivolgersi per il disbrigo pratiche.

Da evidenziare che quanto descritto fino a questo momento, seppur disastroso, riguarda i lavoratori fortunati, i “privilegiati” della forza lavoro bracciantile. C’è, infatti, di peggio, con situazione di sfruttamento e degrado difficili da credere nel 2017, in uno Stato che si definisce economicamente avanzato. Gli sfruttati in questo caso sono gli “uomini fantasma”, gli stranieri, extracomunitari e non, alloggiati in luoghi di fortuna, spesso all’aperto. La loro presenza, a Paternò, da alcuni giorni è ben più evidente. In molti mangiano un solo pasto caldo al giorno, la sera, alla mensa sociale; ad aiutarli alcuni volontari che gli forniscono vestiti e coperte per un riparo notturno. La quasi totalità della giornata la trascorrono a lavorare in campagna, per loro la paga è di 20-25 euro giornalieri, ai quali vanno sottratti i 10 euro da versare al caporale. Risultato? Si lavora per 10-15 euro al giorno. Tra i lavoratori sembra vi siano anche minorenni.

Una situazione drammatica che non riguarda solo Paternò ma è la fotografia, amara, della quasi totalità dei Comuni agrumetati. Più volte i sindacati hanno denunciato la situazione, rivolgendosi alle Istituzioni, promuovendo incontri anche con i commercianti agricoli. I risultati non sono quelli sperati. L’economia di interi territori che basavano la loro ricchezza sull’agricoltura, principale fonte di reddito familiare ed occupazionale, è in crisi profonda.

E pensare che non sarebbe difficile cambiare. Si potrebbe cominciare con un controllo all'ufficio anagrafe del Comune e nel rilascio delle residenze, visto che sembra vi siano casi dove un folto gruppo di persone straniere (rumeni per l’esattezza) risulta vivere nello stesso immobile; o ancora si potrebbero vedere i furgoni partire da via Giovanni Verga o piazza Vittorio Veneto, tutte le mattine. “I lavoratori sono delusi ed amareggiati – evidenzia Roberto Prestigiacomo, della Uil provinciale e segretario della sezione paternese del sindacato -. Chiedono risposte, chiedono lavoro. Torneremo a chiamare tutte le ditte per tentare di dare le risposte attese dalla forza lavoro. Della vicenda è stata investita anche la Lega delle cooperative che ha evidenziato di aver avviato i controlli, ma che non risultano irregolarità”.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa