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TORINO

Processo Olivetti, 'talco via tardi'

Motivazioni sentenza, eventi lesivi non furono impediti

Processo Olivetti, 'talco via tardi'

TORINO, 18 OTT - Il processo per le morti da amianto alla Olivetti di Ivrea ha "ampiamente dimostrato l'utilizzo di talco contaminato da tremolite sino al 1981", materiale che "non venne immediatamente sostituito, ma rimase in uso quanto meno sino alla primavera del 1986". E' un passaggio delle motivazioni della sentenza del giudice monocratico Elena Stoppini, che lo scorso 18 luglio ha condannato i vertici dell'azienda, tra cui Carlo De Benedetti, il fratello Franco Debenedetti e l'ex ministro Corrado Passera. La vicenda giudiziaria riguardava dodici casi di morte, e due di lesioni, fra gli ex lavoratori della Olivetti. Secondo il giudice monocratico "la tempestiva valutazione del rischio amianto, e la conseguente adozione di idonee misure prevenzionistiche, avrebbe eliminato o quanto meno ritardato l'insorgenza delle patologie asbesto correlate". E invece "è ampiamente provato l'omesso e/o negligente esercizio dei poteri" in capo ai vertici dell'azienda. Le difese hanno già annunciato ricorso in appello.

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