WHATSAPP: 349 88 18 870

REGGIO CALABRIA

Confiscati beni per 3 mln a narcos

Operazione Gdf, avrebbe gestito traffico da porto Gioia Tauro

Confiscati beni per 3 mln a narcos

REGGIO CALABRIA, 28 NOV - Beni per 3 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria a Alfonso Brandimarte, ex dipendente del porto di Gioia Tauro arrestato nel 2014 perché ritenuto elemento di spicco di un'organizzazione dedita all'importazione di cocaina attraverso lo scalo grazie anche alla collaborazione di portuali infedeli. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria-sezione Misure di prevenzione, rappresenta lo sviluppo dell'inchiesta "Puerto Liberado", che nel luglio 2014 portò a 13 arresti dalla quale era emerso che la droga partiva dai porti panamensi di Cristobal e Balboa e veniva importata a Gioia Tauro o in altri scali nazionali ed europei. L'inchiesta partì dopo l'arresto, nel 2011, di Vincenzo Trimarchi, allora direttore operativo della Mct, la società che gestisce il porto, trovato con 520 chili di cocaina. La Dda ha poi chiesto alla Guardia di finanza un approfondimento sul patrimonio di Brandimarte che ha portato alla confisca.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa