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TORINO

Stupratore indigente, io lasciata sola

Per cavillo tribunale Torino nega indennizzo a donna violentata

Stupratore indigente, io lasciata sola

TORINO, 18 MAG - "Ho lavorato tanto su me stessa, per non essere schiacciata da questa tragedia, ora mi sento abbandonata dal mio Stato...". Parla così Roberta, la torinese rapinata e stuprata a cui il tribunale di Torino ha negato il risarcimento dello Stato. I giudici hanno infatti respinto il ricorso dei legali della donna, Stefano Commodo e Gaetano Catalano, negandole la possibilità di rivalersi sullo Stato per la violenza subita come previsto dalla direttiva europea che impone agli Stati membri di garantire un adeguato ristoro alle vittime di reati violenti. La donna non avrebbe dimostrato che il colpevole non era in grado di pagare di tasca propria. La vicenda ruota attorno alla direttiva Ce per la quale, nell'ottobre scorso, l'Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea perché inadempiente nella sua applicazione. In un caso analogo, la Corte d'Appello civile di Milano ha invece condannato lo Stato a risarcire due donne, madre e figlia, vittime di rapina e stupro.

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