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Almaviva, due vertici romani dopo annuncio esuberi

Almaviva, due vertici romani dopo annuncio esuberi

La società discuterà con i sindacati il prossimo primo aprile le procedure per la mobilità (1.670 licenziamenti a Palermo). Oggi la protesta in Piazza Indipendenza

Almaviva, due vertici romani dopo annuncio esuberi

Palermo - Almaviva Contact ha convocato i sindacati il primo aprile a Roma per discutere l'avvio delle procedure di mobilità per 2.988 operatori del gruppo, che diverranno esecutive dopo 75 giorni. Lo rende noto la Fistel Cisl. Gli esuberi riguardano le sedi di Palermo (1.670), Roma (918) e Napoli (400).

 

Intanto questa mattina i lavoratori del call center di Palermo si sono radunati per partecipare ad un sit-in di protesta in piazza Indipendenza davanti alla Presidenza della Regione. I sindacati hanno quindi incontrato l'assessore regionale alle Attività Produttive Mariella Lo Bello che ha comunicato un prossimo incontro a Roma il 31 marzo con il presidente di Almaviva Contact, Marco Tripi sulla crisi del gruppo,  Subito dopo , sempre il 31, Lo Bello incontrerà le organizzazioni dei lavoratori per riferire loro l'esito del vertice romano.  

 

I sindacati hanno comunque  deciso di organizzare mobilitazioni per tutta la settimana. Domani è previsto un sit-in davanti alla sede dell'Enel a Palermo, una delle committenti di Almaviva e da sabato sarà allestito un gazebo permanente in via Ruggero settimo; mentre venerdì parteciperanno alle celebrazioni pasquali nella Cattedrale di Palermo per chiedere al vescovo di intercedere nella vertenza e sollecitare un intervento forte delle istituzioni.

 

Sulla vertenza Almaviva è intervenuto oggi il a il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti: «Invitiamo Almaviva a revocare la comunicazione di avvio della procedura di mobilità per tremila lavoratori ed a rendersi disponibile a riprendere e sviluppare il confronto con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni per verificare le possibili alternative ad una decisione che produrrebbe una situazione pesante dal punto di vista sociale, peraltro in territori che già scontano difficoltà occupazionali». «Da parte nostra - ha aggiunto il ministro - c'è la conferma dell'impegno a favorire una soluzione positiva, riprendendo la discussione alla riunione del tavolo già convocata per il 18 aprile».

 

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