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Lavoro, «così Catania si allontana dal resto d’Italia»

Lavoro, «così Catania si allontana dal resto d’Italia»

Il segretario generale della Uil catanese Fortunato Parisi: «Cresce il ricorso alla Cig, molte imprese vanno verso i licenziamenti e la chiusura, mentre le istituzioni politiche discutono»
Lavoro, «così Catania si allontana dal resto d’Italia»
ROMA - «Continuiamo a leggere dati che confermano come la crisi stia pesando su Catania più che altrove, allontanandola dal resto d’Italia». Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania Fortunato Parisi, commentando il Terzo Rapporto 2015 sulla Cassa Integrazione diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro. «Nei primi quattro mesi dell’anno - aggiunge Parisi - il confronto con lo stesso periodo del 2014 indica che in terra d’Etna il ricorso alla cassa integrazione straordinaria è cresciuta in doppia cifra (+28,3) mentre nel Paese è diminuita del 31,9 per cento. I numeri catanesi, peraltro, doppiano abbondantemente quelli siciliani (+12,1). Molte imprese vanno verso i licenziamenti e la chiusura, mentre le istituzioni politiche discutono sul da farsi. Solo nei primi giorni di questo mese di maggio, intanto, il governo nazionale ha sbloccato le risorse per saldare gli arretrati 2014 della Cassa in deroga: ritardi inaccettabili, specie perchè per molti lavoratori e per le loro famiglie i cosiddetti ammortizzatori sociali sono autentiche risorse di sopravvivenza! ».

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