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Taormina, l'Amam può alleviare l'emergenza idrica

In attesa degli interventi sul territorio l'amministrazione comunale si è rivolta all'azienda messinese

Taormina, l'Amam può alleviare l'emergenza idrica

Taormina. Per risolvere il caso della mancanza d’acqua nei rubinetti della cittadina turistica non sembra esserci una comunità di intenti tra l’amministrazione e i tecnici dell’acquedotto.

Malumori sono stati manifestati dai vertici di Palazzo dei Giurati. Probabilmente perché, quanto deciso dal Comune non viene poi, materialmente, eseguito da chi dovrebbe effettuare gli interventi.

Nel frattempo la "siccità" sembra destinata a proseguire per tutta la settimana. Spesso, quindi, le dichiarazioni dei politici si scontrano con la dura realtà e, per esempio, fino alla tarda mattinati di ieri, della nuova pompa di spinta del complesso di Pietraperciata, non c’era neanche l’ombra.

La nuova apparecchiatura, qualora venisse consegnata, dovrebbe essere montata in tempi brevi. Intanto i vertici di Palazzo dei Giurati sono convinti che si debbano potenziare i punti di captazione dell’acquedotto di Santa Filomena, a Trappitello, con un nuovo sistema di raccolta.

Si stata cercando, quindi, di prepararsi alla canicola di agosto. Ieri mattina l’assessore al Turismo, Salvo Cilona, si è recato a Messina per definire un accordo "antisiccità" con l’Amam. «I vertici della società messinese - ha spiegato Cilona - ci hanno garantito una significativa erogazione di acqua per consentirci di superare l’emergenza».

In ogni caso, secondo quanto ribadito dall’amministratore taorminese, l’Amam dovrà prima superare del tutto le difficoltà che si sono registrate nei giorni scorsi nell’area di Calatabiano. Esisterebbero, però, stando alle indiscrezioni trapelate, delle sofferenze economiche del Comune di Taormina nei confronti dell’azienda del capoluogo. Una volta appianate queste ultime tutto potrebbe procedere per il verso giusto. Intanto, però, fioccano le proteste da parte dell’utenza. Alcuni alberghi stanno provvedendo con l’ausilio delle autobotti private. Qualora venisse perfezionato il piano di emergenza la situazione potrebbe però tornare in pochi giorni alla normalità, archiviando un periodo di grande stress.

Vanno effettuati, però, alcuni aggiustamenti, che consentiranno un maggiore approvvigionamento idrico, fermo restando che non sono state ancora risolte tante altre problematiche di un complesso che continua a fare... acqua.

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