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Lega Pro, Mancini colpisce di sinistro e il Messina sbanca Catanzaro

Determinati e concreti, gli uomini di Marra padroni del gioco. Parate decisiva di Berardi

Lega Pro, Mancini colpisce di sinistro e il Messina sbanca Catanzaro

CATANZARO 0
MESSINA 1

Catanzaro (3-4-2-1) Grandi 6; Di Bari 6, Prestia 6, Patti 5.5 (14’ st Baccolo 6); Esposito 6.5, Roselli 6, Van Ransbeek 5.5 (32’ st Sarao 5), Sabato 6; Giovinco 6, Cunzi 6; Tavares 5.5 (24’ st Campagna 6). A disp. Leone, Pasqualoni, Icardi, Carcione, Moccia, Bensaja, Basrak, Maita, De Lucia. All. Mario Somma 6.

Messina (4-3-1-2) Berardi 7; Mileto 6.5, Maccarrone 7, Bruno 6.5, Akrapovic 6.5; Ricozzi 6.5, Lazar 6, Foresta 6.5 (34’ st Capua 6); Mancini 7 (36’ st Ionut 6); Pozzebon 6, Milinkovic 6.5 (17’ st Madonia 6). A disp. Russo, Bramati, Ferri, Rafati, Marseglia, Maniscalchi, Gaetano, Fusca. All. Sasà Marra 7.

Arbitro Sozza di Seregno 6.5 (Matteo Micheli e Michele Nocenti di Padova).

Rete 6’ st Mancini.

Note Spettatori circa 2000, un centinaio da Messina. Ammoniti: Cunzi, Maccarrone, Ricozzi, Roselli, Foresta, Di Bari. Angoli 10-3. Rec. 2’ e 4’.

 

CATANZARO - Il Messina centra l’obiettivo, quello di trasformare la rabbia in punti. Al Ceravolo ne arrivano tre frutto di una prestazione di carattere, determinazione e concretezza grazie alla rete di Manuel Mancini in avvio di ripresa, difesa poi con i denti sino al 94’. Una vittoria di grande importante per la classifica e il morale della squadra di Marra che chiedeva di mettere da parte la bellezza del gioco per la praticità del risultato.

Così è, sin dall’inizio i peloritani controllano bene i tentativi di sfondare del Catanzaro affidati soprattutto agli esterni, con Esposito a destra e Cunzi a sinistra. L’ex Paganese ha una buona occasione al 23’ che spreca sull’esterno della rete. Il Messina controlla, affidando a Ricozzi - schierato nel ruolo di play basso - tutti i palloni da giocare. Con Mancini vertice alto del rombo di centrocampo il Messina trova spesso le verticalizzazioni per ripartire e giocare di rimessa. L’unico vero pericolo, il Messina, lo corre al 44’ con una disattenzione difensiva che favorisce Tavares sul quale è strepitoso Berardi a deviare in angolo.

La ripresa si apre subito con la rete del vantaggio messinese grazie a una bella giocata di Milinkovic e al piattone sinistro di Mancini, con la complicità della deviazione di Di Bari. L’ex Tavares fallisce due minuti dopo il pareggio incespicando sulla palla a trenta centimetri dalla porta spalancata. Il forcing del Catanzaro si fa continuo, affidato a lanci lunghi in mezzo all’area e a una punizione dal limite pericolosa di Giovinco.

Somma inserisce Campagna ed è sua l’ultima occasione per pareggiare con una sforbiciata su cross di Sabato che Berardi neutralizza sul primo palo. Per il Messina tre punti d’oro.

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