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Taormina, verso il G7 fra tanti sogni e poche realtà

A Palazzo dei Giurati riunione di tutti i sindaci del comprensorio turistico per discutere dell'evento di maggio

Taormina, verso il G7 fra tanti sogni e poche realtà

TAORMINA - Si va vanti per preparare il G7. Il gruppo di lavoro indicato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, composto dai sindaci di Taormina (Eligio Giardina), Giardini Naxos (Nello Lo Turco), Riposto (Enzo Garigliano), Nicolosi (Antonino Borzì) e Castelmola (Orlando Russo), si sono riuniti a Palazzo dei Giurati. Al nucleo operativo “base” si sono aggiunti, per l’occasione, i sindaci di Calatabiano (Giuseppe Intelisano), Mascali (Luigi Messina) e Letojanni (Alessandro Costa). Insomma, una grande “adunata” per definire il Piano operativo per un evento che, ancora adesso, non ha avuto l’ufficializzazione, se non nelle dichiarazioni del premier, Matteo Renzi, che comunque stanno facendo testo. La riunione, stando alle intenzioni dei rappresentanti del comprensorio turistico, era ispirata a rendere importante l’accoglienza dei grandi della Terra, attesi per il prossimo maggio. In un verbale di richieste sono state inserite le grandi opere, sulla cui realizzazione ha manifestato grandi perplessità anche lo stesso Crocetta, che ha chiesto, invece, interventi da fare in tempi utili per accogliere questo grande movimento. Il motivo conduttore dovrebbe essere quello di un abbellimento del comprensorio, compresa la zona etnea. In sostanza, si parla di lavori che riguardano la manutenzione straordinaria delle strade e una grande mostra di prodotti tipici siciliani come l’Expo Sicilia Med. Poi, nel calderone di quanto viene chiesto dai sindaci, si trova il completamento della strada marina, che da Riposto arriva a Giardini Naxos, l’apertura di una strada alternativa verso Castelmola, che potrebbe servire nel periodo del G7 come viabilità d’emergenza, un collegamento diretto fra Taormina e Trappitello.

Insomma, c’è tanta “carne al fuoco”, ma realisticamente parlando, sarà difficile che tutto possa essere realizzato, se non quelle opere che sono destinate all’accoglienza dell’evento in se stesso. Pensare che si possano realizzare in tempi brevi anche altri interventi è come sognare ad occhi aperti.

Certo si attende con fiducia la realizzazione del decreto relativo al G7, che dovrebbe essere formalizzato nei prossimi mesi, mentre negli ambienti politici locali si mantiene, comunque, una certa cautela in attesa che l’evento venga ufficializzato.

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