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«Il torrente San Giovanni è pericoloso»

A Giardini il comitato cittadino segnala il mancato completamento degli interventi di bonifica per mettere in sicurezza il corso d'acqua

«Il torrente San Giovanni è pericoloso»

Giardini (Messina) -  Attende ancora una risposta che non arriva il «Comitato di San Giovanni», che nelle scorse ore ha sollecitato, attraverso una nota indirizzata all’Amministrazione comunale, la ripresa dei lavori nell’omonimo torrente. Gli interventi di manutenzione ordinaria del corso d’acqua, iniziati lo scorso mese di settembre, sono stati interrotti all’improvviso per mancanza di fondi. In base alla perizia redatta dall’Ufficio tecnico, infatti, erano stati stanziati circa 40mila euro utili per eseguire i lavori di pulitura del torrente attraverso l’eliminazione dei detriti, del materiale sabbioso e la rimozione della vegetazione cresciuta spontaneamente ai margini del corso torrentizio. Il denaro destinato si è rivelato però insufficiente, non solo perché il materiale da asportare era davvero tanto, ma anche perché è intenzione dei tecnici compiere un intervento articolato e complesso che assicuri la messa in sicurezza dell’intera zona.

Il risultato attuale è stato però quello di aver lasciato un’opera incompleta, che rischia di essere vanificata se non si procederà a reperire ulteriori risorse per ultimare la fase operativa avviata. «Allo stato attuale - tuona Lilly Labonia, coordinatrice del Comitato - i lavori sono stati sospesi e il cantiere è rimasto aperto costituendo una fonte di pericolo. Gli interventi lasciati in aria in questo modo non ci garantiscono né dal punto di vista della sicurezza, né da quella dell’incolumità. Chi come noi vive quotidianamente nel quartiere - continua Labonia - conosce la realtà ed ha vissuto fasi drammatiche, ha buoni motivi per essere seriamente preoccupato».

Il cronoprogramma non è stato completato e rimane da ripulire la parte alta del torrente. In questo modo si rischia che quanto fin qui fatto venga vanificato, rappresentando solo uno sperpero di denaro.

«In questi ultimi tempi - continua Labonia - nella zona sono nate nuove attività commerciali che devono essere tutelate. La nostra volontà è quella di tenere alta l’attenzione della zona e mantenere accesi i riflettori affinché vengano eseguiti tutti i lavori necessari senza temere i temporali invernali». Il «Comitato San Giovanni» alza dunque la voce e auspica di avere al più presto risposte chiare e precise su quelli che saranno gli intendimenti dell’Amministrazione. Lo stesso ha intenzione di spingersi oltre, organizzando nei prossimi giorni un incontro pubblico, a cui saranno invitati anche i rappresentanti politici locali per chiarire definitivamente la situazione.

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