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Moda, il bestiario fantastico di Gucci nella prima giornata di sfilate a Milano

Un giardino magico di segni e simboli, tailleur damascati, balze, farfalle

Moda, il bestiario fantastico di Gucci nella prima giornata di sfilate a Milano

MILANO - Nella prima giornata di sfilate milanesi, dedicate alle collezioni donna autunno/inverno 2017/18, va in scena il giardino magico abitato da segni e simboli di Gucci.

La materia si nutre di sogno in un vortice che riassembla frammenti codici e storie. "Rimozioni e ritorni del represso, ripetizioni e rielaborazioni, tradizioni e anelli mancanti, movimenti tettonici e sismi di superficie" (G. Didi-Huberman), costruiscono la trama di una nuova narrazione. 


Abiti dal gusto rétro e modernamente romantici, illuminati dai bagliori metal del viola e del fucsiaincontrano e si confondono con le mise di lui. Il bestiario poetico di Alessandro Michele, direttore creativo della maison, vive sui tailleur damascati;sugli abiti a balze si nota un tripudio di stampe floreali, dal collare punk parte la catena della borsa e dal cappotto tartan le farfalle si levano in volo.

In una sfilata che vede protagonisti sia l'uomo che la donna, le cuffiette di maglia metallica coprono completamente il volto mentre l'Ouroboros è un simbolo che contiene in sé ogni paradosso: distrugge e concepisce in un processo di autorinnovamento che ingloba l'opposto.

 

Ispirati dalla top model icona degli anni 90 Yasmin Le Bon, Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi per Fay, valorizzano la figura femminile reinterpretando il guardaroba maschile. 

Il montgomery, di ispirazione "varsity", è il must have di stagione. Le spalle pronunciate e maschili si notano sui modelli over o su corti blazer.

In lana cotta e montone bianco o in vernice nera e lucida il montgomery incontra la sahariana, capo cult dell'iconografia Fay, insieme al gancio che percorre tutta la collezione, mentre i cristalli, con effetto ricamo, diventano broche e illuminano i capispalla.

Gli accessori, stivaletti quasi flat o senza tacco, cinture, tracolle e hobo bag in pitone provengono dalle migliori botteghe artigiane, come si conviene a un marchio che fa capo al Gruppo Tod's, maison sinonimo di eccellenza Made in Italy.

I gioielli diventano stampe nei deliziosi abitini in crêpe de chine e le confortevoli maglie, super leggere, sono in cachemire o in ciniglia effetto seta. Borchie, elegantemente rock, tratteggiano disegni su pelle e tessuti mentre evidenti cerniere si insinuano nella collezione ricreando una lussuosa stravaganzache rende omaggio alla maison Schiaparelli più che agli estremismi del punk britannico.

 

Il ritmo ossessivo dei secoli percorre la collezione del siciliano Fausto Puglisi. Le tappezzerie, i lampadari di cristallo, i broccati dei divani, il fruscìo delle vesti del potere delle nobildonne, dei loro amanti, dell'aristocrazia di corte. "Roma" di Fellini incontra "Petrolio" di Pasolini.

Un'opulenza maniacale percorre strade impossibili lavorando sull'esaltazione della bellezza classica. Una bellezza sensuale con una Venere in reggicalze.

La moda ha l'immensa responsabilità di generare sogni.

Un tailleur in broccato di velluto cremisi, pelle ricamata e marabù, un bomber in velluto matelassé color assenzio, le nuove stampe floreali bicolore, il total black di abiti, giubbotti in pelle o felpe ultrafemminili fino agli abiti da sera finali che costruiscono una sintesi magica di tutti gli elementi.

Un guardaroba rivoluzionario: il passato si fonde con la modernità del quotidiano.

Per raccontare la collezione è stato girato un cortometraggio all'interno del Museo Archeologico di Napoli in cui Cristina Donadio (la Scianèl di Gomorra, serie tv) interpreta il potere femminile attraverso un rito di vestizione pagano, in cui una variegata corte di personaggi contribuisce a formare l'universo libero e visionario di Fausto Puglisi. 

La donna cigno di Kristina T gioca con i capi del suo guardaroba. Una donna che vola lontano, femminile e provocatoria, un cigno in technicolor. I tessuti sonopreziosi, la collezione è un fuoco d'artificio. Passada stampe con stormi di cigni che volano in coro amicro fiori stampati su velluto dévoré. Cappuccio in testa e mani in tasca la donna Wunderkind, infine, indossa disinvolta abiti destrutturati e movimentati caratterizzati da libere sovrapposizioni. 

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