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Milano Moda, Missoni in passerella per i diritti umani

La marcia per sostenere le rivendicazioni delle donne e delle minoranze. Il colorato party di Etro sulle vette dell'Himalaya

Milano Moda, Missoni in passerella per i diritti umani

MILANO - Nel sabato della settimana della moda milanese, dedicata alle collezioni donna autunno/inverno 2017/18, Missoni porta in scena una femminilità rappresentata dalla pura bellezza del Monte Rosa. Una femminilità transgenerazionale, metropolitana, emancipata, impegnata e, al contempo, tutt'uno con la natura e l'ambiente, identificata con il paesaggio, con il colore delle stagioni e l'energia degli elementi.

 
La leggerezza del colore rosa e la solidità della montagna ogni mattina, da vent'anni, ispirano il direttore creativo Angela Missoni, la maison, come è noto, ha infatti sede a Sumirago, in provincia di Varese. In una collezione in cui la maglia coniuga motivi traforati, trasparenti e leggeri come pizzo a quelli più spessi e vaporosi in lana mohair lavorata a punto spugna o in lana bouclé accostamenti e sovrapposizioni di righe e riquadri si alternano a mélange di lurex, total white e alle tinte vivaci che spaziano dal giallo all'arancio e dal turchese al viola. I pull over e cortissimi si portano solo su collant e stivali rossi diventando manifesto di rivendicazione per i diritti delle donne.

 

Antonio Marras dedica la sua collezione alla prima docente di Botanica italiana, Eva Mameli, come lui, venuta alla luce in Sardegna. In una sfilata, che somiglia più a un avanguardistico spettacolo teatrale, abiti in tulle ricordano fiori e "giardini disordinati", altri hanno la vita segnata da un "corpino piccolo piccolo" e una gonna importante come quelle delle principesse e altri ancora sono "tagliati e ricostruiti" come un puzzle impazzito" o intarsiati con pizzo macramè e chantilly tra ibiscus, mariposa e fiorellini che "fanno fatica a trovare un ordine".

 

Una magnifica esplosione di colori e motivi irrompe in casa Etro grazie alla sua Paisley Tribe e i simboli assumono nuovi significati. Per questa stagione Veronica Etro, direttore creativo della maison, fonde mondi e culture reinterpretando il motivo paisley con colori psichedelici. Mandala circolari, motivi cravatteria e il florilegio dell'Albero della Vita si rifrangono come in un caleidoscopio creando nuove simmetrie su enormi parka in tweed, piumini jacquard patchwork, lunghi ed eterei abiti mentre la vestaglia, quasi regale, ha le maniche del kimono.Nella strepitosa palette colori le nuance invernali come fango, bordeaux e nero sono accesi dai toni brillanti del fucsia, del cobalto, del verde smeraldo e del giallo acido.

 

 

 

 

 

Il giovane e talentuso siciliano Marco De Vincenzo gioca con il tessuto, suo mezzo espressivo d'elezione, descrivendo l'immagine di un ipotetico futuro concepito, però, da una donna del passato. Nel composto repertorio di un guardaroba ladylike nulla è come dovrebbe. La tradizione è catapultata: le pellicce sintetiche sono stampate con paesaggi del futuro o ricoperte di frange in PVC, i petali su top e gonne hanno una lucentezza siderale mentre il maculato si trasforma in decoro in 3D.

 

 

 

She is a soldier of love per Ermanno Scervino, infine. Maschile e femminile dialogano in una collezione in cui il tailleur si presenta nella variante in Principe di Galles alleggerita da fili di lino o macramè e i capispalla mannish si abbinano a eterei abiti in tulle con intarsi in pizzo valanciennes da indossare su cuissard flat.

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