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Dai millennials D&G ai samurai di Emporio Armani, a Milano in passerella un uomo nuovo

La prima giornata di sfilate milanesi, dedicate alle collezioni uomo primavera/estate 2018

Dai millennials D&G ai samurai di Emporio Armani, a Milano in passerella un uomo nuovo

MILANO - Nella prima giornata di sfilate milanesi, dedicate alle collezioni uomo primavera/estate 2018, va in scena il “Sacro Cuore” di Dolce&Gabbana. È un innamoramento di quelli che non passano in una sola stagione quello di Dolce e Gabbana per i millennials: anche per la prossima estate, i due stilisti hanno voluto in passerella, al posto dei modelli, relegati alla prima fila come ospiti, influencer e figli di. Questo «perché - spiega Stefano Gabbana - i millennials sono il futuro». E sono loro - sottolineano scenografia e invito della sfilata - i veri «re di cuori» di oggi.

“In the name of love” assistiamo all’incoronazione di 106 millennials interpreti del “Sacro Impero” di Dolce&Gabbana. Tra i modelli per caso, alcuni figli di come la progenie di Snoop Dog, Pierce Brosnan, Isabella Rossellini, Jude Law, Shaquille O' Neal, Puff Daddy, Gad Elmaleh, Cindy Crawford, Alain Delon, ma anche i nipoti di Marlon Brando, Bill Clinton e Elizabeth Hurley. E poi i digital influencer da milioni di follower come l’americano Andrew Bachelor.

 

I Re di Cuori di oggi fanno il verso al Carlo Magno delle carte da gioco. C’è niente di più regale di un Re? No, ma «senza l’eleganza del cuore non c’è eleganza», sottolineava Yves Saint Laurent. Il cuore della scenografia si infiamma.

 

La sfilata ha inizio. I cuori battono su suit damascati, su luccicanti spencer ricamati in paillettes, sulle stampe degli abiti-pijama, sulle applicazioni patchwork dei bomber, ma non solo. Lo zaino animalier è per the King of Love.

 

La Regina di Cuori, Sonia Ben Ammar, avanza su tacchi a spillo mentre un sensuale ed etereo babydoll in chiffon nero sfiora il suo corpo bianco come quello di una burrosa bambola di porcellana. Domenico Dolce e Stefano Gabbana, veri imperatori di un regno che ha fatto della Sicilia la propria cifra stilistica, arrivano per il trionfale tableau vivant di chiusura: #loveisforever. 

 

 

 

“Dialogando con il Giappone d’un tempo”: da Emporio Armani degli urban samurai contemporanei calcano la passerella. La hakama, tradizionale indumento giapponese che somiglia a una larga gonna-pantalone o a una gonna a pieghe lunga circa fino alla caviglia, sostituisce l’abito metropolitano e si abbina a giacche corte, blazer, bomber su cui fioriscono stampe e ricami floreali evidenziando il chiaro omaggio al Giappone. L’ispirazione samurai vive anche sulla collezione sportiva EA 7 dove si notano capispalla in nylon e satin come per i completi da sera. Evidenti cerniere sui capi aprono le porte al futuro. Chiude la collezione Shawn Mendes, cantautore e musicista canadese nuovo testimonial dello smartwatch touchscreen Emporio Armani. 

 

Andreas Melbostad per Diesel Black Gold disegna la sua prima sfilata co-ed. Uomo e donna insieme ma ben definiti nei loro ruoli, no a riferimenti genderless, animano la metropoli indossando uno sportwear “Techno-Grunge”. Molteplici strati definiscono la silhouette della collezione donna pervasa da un’atmosfera anni 90 con la sua maxi sottoveste tinta da toni acquatici rivelatrice di romantiche combinazioni composte da micro motivi floreali che convivono con hot pants in pelle nera a vita alta dall’anima rock. Proporzioni over invece per lui. Un parka e una felpa con cappuccio incontrano una giacca di pelle a maniche corte, i pantaloni in nylon o jeans sono estremamente larghi o attillatissimi mentre il contrasto delle cuciture, coloratissime, ricorda le mute da surf.

 

 

 

Un party a bordo piscina nella splendida Villa Necchi Campiglio, gioiello dell’architettura italiana Anni ’30, per celebrare la sofisticata capsule collection nata dal sodalizio tra il brand, sinonimo di eccellenza made in Italy, Tod’s e Mr Porter, sito di riferimento per lo stile maschile. Ispirata all’iconico gommino, quintessenza del brand italiano, la collezione tinta di blu, rosso e bianco, e composta da 27 pezzi, è stata progettata dal direttore creativo della linea uomo di Tod’s, Andrea Incontri.
Tra i pezzi chiave una versione aggiornata del Gommino in una varietà di colori e una serie di pantaloncini da bagno stampati con camicie coordinate che ricordano una festa in piscina Anni ’50.

 

Party in boutique, invece, per Fay che rilancia sul mercato in edizione limitata il capo icona che ha segnato la storia del marchio: il giaccone “4 ganci”, un classico ispirato alle uniformi dei pompieri americani, presentato per la prima volta nel 1980. Il “4 ganci”, con i ganci, simbolo di un’epoca, ben evidenti a chiusura, è riproposto nell’originale canvas di cotone con trattamento anti-goccia.

venisafichera@gmail.com

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