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Sindaco grillino di Bagheria indagato per la gestione dei rifiuti

I carabinieri hanno notificato a Patrizio Cinque, la misura dell’obbligo di firma. Il provvedimento in seguito all'inchiesta della procura di Termini Imerese

Sindaco grillino di Bagheria indagato per la gestione dei rifiuti

Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria

Bagheria (Palermo) - Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque (M5S) è indagato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Termini Imerese sulla gestione del servizio dei rifiuti. A Cinque i carabinieri, su disposizione del Gip, hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di firma. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti l’assessore all’Ambiente Fabio Atanasio e altri 21 funzionari. 

«E' un attacco ad arte, un attacco ad orologeria si mette dentro di tutto per attaccare un sindaco e un’amministrazione Cinque stelle a meno di due mesi dalle elezioni regionali». Così il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, commenta l’indagine della Procura di Termini Imerese.

A sedici indagati è stata notificata la misura dell’obbligo di firma. L’inchiesta ruoterebbe attorno a due vicende: la gara per il noleggio degli automezzi impiegati nella raccolta dei rifiuti e un abusivismo edilizio contestato a un familiare del sindaco. Relativamente a questa seconda vicenda Cinque sarebbe indagato per violazione del segreto d’ufficio e omissione di atti d’ufficio. Nessun assessore comunale risulterebbe tra gli indagati. L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio.

E in municipio a Bagheria si sono verificate scene di sconforto: alcuni dipendenti non sono riusciti a trattenere le lacrime, mentre il sindaco Patrizio Cinque, molto provato riferiscono all’Ansa (Agenzia nazionale stampa associata) le persone presenti in Comune, ha cercato di rassicurare gli impiegati più colpiti emotivamente dall’inchiesta. Dopo aver ricevuto la notifica dell’avviso di garanzia, il sindaco, riferiscono le stesse fonti, s'è recato in municipio, dove la notizia dell’indagine è stata accolta con stupore. Patrizio Cinque si è chiuso nel suo ufficio con alcuni impiegati per tentare di calmare quelli più scoraggiati. Tra il personale ha destato scalpore la portata dei provvedimenti della Procura che ha disposto l’obbligo di firma per 16 indagati e due divieti di dimora per altrettanti dipendenti comunali. Oggi si sarebbe dovuto riunire il Consiglio comunale ma la seduta sarebbe saltata per l’assenza dei consiglieri dei 5stelle.

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