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Gestiva i beni nonostante la confisca, resta in carcere il re dei detersivi

Il Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Giuseppe Ferdico

Gestiva i beni nonostante la confisca, resta in carcere il re dei detersivo

Palermo. Resta in carcere Giuseppe Ferdico, imprenditore palermitano arrestato per intestazione fittizia di beni. Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali, gli avvocati Roberto Tricoli e Luigi Miceli.

Stessa decisione è stata presa per l'imprenditore Francesco Montes, anche lui accusato di intestazione fittizia di beni, e per Pietro Felice e Antonino Scrima, factotum di Ferdico indagati per estorsione. Secondo l'accusa Ferdico avrebbe di fatto continuato a gestire un supermercato e un centro commerciale di Carini nonostante gli fossero stati confiscati.

Il commerciante, noto per la sua attività di rivendita di detersivi, è ritenuto vicino alla cosca mafiosa di San Lorenzo. È sotto processo in appello, dopo una assoluzione in primo grado, per concorso in associazione mafiosa. Montes, per i pm, sarebbe stato un suo prestanome.

Nell’inchiesta è finito anche l’amministratore giudiziario Luigi Miserendino che avrebbe consentito a Ferdico di tornare a gestire le sue attività. Messo ai domiciliari è tornato libero per il venir meno delle esigenze cautelari, dopo essersi dimesso da ogni incarico. 

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