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"Talea", moglie del boss resta muta davanti al Gip

In silenzio anche nove dei 25 presunti mafiosi finiti in cella nello stesso blitz che ha ricostruito i vertici dei clan palermitani di San Lorenzo e Resuttana

"Talea", moglie del boss resta muta davanti al Gip

Mariangela Di Trapani

PALERMO - Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Mariangela Di Trapani, moglie del boss Salvo Madonia, arrestata ieri dai carabinieri con l’accusa di aver preso le redini della cosca mafiosa di Resuttana a Palermo. Non hanno risposto al gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, neppure nove dei 25 presunti mafiosi finiti in cella nello stesso blitz che ha ricostruito i vertici dei clan palermitani di San Lorenzo e Resuttana e le attività criminali, in particolare le estorsioni, gestite dalle cosche. L’unico che ha risposto al gip è stato Salvatore Lo Cricchio, che ha raccontato al magistrato la sua attività nel volontariato, incompatibile, a suo dire,con il ruolo che i pm gli attribuiscono in Cosa nostra.

Domani verranno sentiti altri dieci indagati, tra loro anche Giovanni Niosi, l’uomo che la Di Trapani avrebbe sponsorizzato come reggente del mandamento di Resuttana nonostante le critiche di molti boss. Niosi, accusato dagli uomini d’onore di inadeguatezza e di avere la colpa di aver patteggiato una condanna per estorsione, fu poi destituito e sostituito da un triumvirato. L’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dai pm Roberto Tartaglia, Amelia Luise e Annamaria Picozzi, ha fatto luce su decine di estorsioni, sul business delle scommesse clandestine e sugli interessi dei clan sull'ippodromo di Palermo. 

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