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Rivendevano biglietti per le partite del Palermo falsi: nove arresti

L'operazione della Guardia di Finanza: indagate complessivamente 33 persone, mentre altre 65 sono state segnalate alla Prefetture per le irregolarità amministrativi. Tagliandi intestati anche a persone morte

Rivendevano biglietti per le partite del Palermo falsi: nove arresti

La Guardia di Finanza di Palermo ha arrestato nove persone e notificato un obbligo di presentazione nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Procura di Palermo sulle irregolarità nella vendita dei biglietti per le partite del Palermo.

I provvedimenti cautelari sono stati firmati dal Gip del Tribunale di Palermo e hanno permesso di smantellare due associazioni per delinquere dedite alla truffa e all’accesso abusivo a sistemi informatici. Le indagini dalle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare come gli indagati sarebbero stati dediti alla falsa intestazione, emissione e successiva rivendita di titoli di accesso allo stadio per le partite casalinghe del Palermo calcio. In particolare, i biglietti risultavano essere intestati sistematicamente a soggetti inesistenti e titolari di agevolazioni e sconti (under 14, over 65, riduzione donna), sfruttando illecitamente la forte scontistica prevista per tali categorie.

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È stato appurato come oltre il 60% dei titoli ridotti emessi per gli incontri di campionato siano risultati essere intestati a soggetti inesistenti con la successiva e fraudolenta immissione sul circuito di vendita di oltre 4.000 tagliandi d’accesso. Le associazioni per delinquere erano composte da titolari di ricevitorie autorizzate, da rivenditori abusivi (c.d. “bagarini”), da capi ultras e da esponenti di spicco del tifo organizzato “rosanero” che, con la loro remunerativa attività criminale, hanno aggirato le norme poste a tutela della sicurezza degli stadi, oltre che truffare sia lo Stato che società calcistica.

Le attività d’indagine, durate circa un anno e sviluppate su diverse rivendite di Palermo e provincia, hanno interessato i campionati di calcio degli ultimi anni e hanno portato oltre che alle dieci misure cautelari anche alla denuncia di altre 23 persone e alla segnalazione alla Prefettura di 65 persone per diverse violazioni amministrative. Nel corso delle indagini, sono stati, inoltre, sequestrati n. 123 titoli falsi, alcuni dei quali acquistati e intestati addirittura a persone decedute.

Ecco l’elenco degli arrestati: Michele Fiaschetto, 40 anni, Vito D’Angelo, 36 anni, Andrea Pellicano, 49 anni, Antonino D’Angelo 58 anni, Massimo Falcone, 41 anni, Pasquale Minardi, 43 anni, Vincenzo Gulizzi, 27 anni, Dario Randazzo, 29 anni, Martina Randazzo, 27 anni. Per tutti gli arrestati il gip ha disposto i domiciliari. Per Graziella Grisafi, 53 anni, il giudice ha deciso l’obbligo di presentazione alla Pg.

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