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Mafia, processo Apocalisse, in Appello condanne per cinque secoli

Ha retto l’impianto accusatorio della procura di Palermo nel processo che vedeva imputati 97 tra boss e gregari delle cosche di Tommaso Natale, San Lorenzo e Resuttana

Mafia, processo Apocalisse, in Appello condanne per cinque secoli

PALERMO - Pioggia di condanne al processo d’appello 'Apocalisse' di Palermo, dove la Corte d’appello ha inflitto pene per oltre cinque secoli di carcere a una sessantina di imputati, accusati a vario titolo, di mafia ed estorsione. Altri 27 imputati sono stati assolti dalle accuse. Alla sbarra presunti componenti della mafia di Resuttana, San Lorenzo, Acquasanta, Arenella, Partanna e Mondello. I giudici della prima sezione della Corte d’appello, presieduti da Gianfranco Garofalo - a latere Adriana Piras e Massimo Corleo - hanno sostanzialmente confermato la sentenza di primo grado, che era stata emessa con il rito abbreviato dal gup Giuseppina Cipolla nel 2016.

Le pene più alte per il boss Girolamo Biondino, fratello di Salvatore, l'autista di Totò Riina arrestato con il capomafia il 15 gennaio del 1993, condannato a 13 anni e 8 mesi, con una lieve riduzione rispetto ai 14 anni del primo grado. Per Antonino Di Maggio una pena a 10 anni e mezzo, Tommaso Contino condannato a 16 anni e 10 mesi, così come per Sandro Diele, che passa da 17 anni e 8 mesi a 14 e 8 mesi. Vent'anni a Gregorio Palazzotto.

Gli imputati avrebbero fatto parte del nuovo esercito di Cosa nostra azzerato fra il luglio 2014 e il febbraio 2015 con il maxi blitz Apocalisse che rase al suo i clan di Tommaso Natale-San Lorenzo e Resuttana. Ha così retto pienamente l’impianto accusatorio del primo grado, rappresentato in aula dai pm Vittorio Teresi, Francesco Del Bene, Amelia Luise, Annamaria Picozzi, Dario Scaletta e Roberto Tartaglia, che ricostruirono la mappa del potere nei due storici mandamenti. Oggi la pioggia di condanne.

Ai tre collaboratori di giustizia condannati, Vito Galatolo, Silvio Guerrera e Giovanni Vitale detto Il Panda, la corte ha riconosciuto l’attenuante speciale prevista dalla legge per i pentiti che abbiano dato un contributo rilevante all’istruttoria del processo. A Vitale, che raccontò del progetto di attentato all’ex pm di Palermo Nino Di Matteo, in primo grado l’attenuante era stata negata. 

La sentenza conferma senza troppe sorprese, a parte le condanne di 4 precedentemente assolti e qualche lieve aumento o riduzione di pena, il verdetto emesso dal gup in abbreviato.

Questo l’elenco delle condanne: Epifano Aiello (8 anni e 8 mesi), Domenico Baglione (9 anni e 4 mesi), Giuseppe Battaglia (8 anni), Giovanni Beone (11 anni, 6 mesi e 10 giorni), Girolamo Biondino (13 anni e 8 mesi), Giuseppe Bonura (8 anni e 8 mesi), Giovanni Cacciatore (8 anni e 8 mesi), Francesco Caporrimo (8 anni), Marco Carollo (4 anni e 8 mesi), Antonino Ciaramitaro (6 anni), Domenico Ciaramitaro (un anno), Gaetano Ciaramitaro (9 anni e 4 mesi), Davide Contino (un anno e 6 mesi), Tommaso Contino (16 anni, 10 mesi e 20 giorni), Salvatore Coppola (2 anni), Francesco D’Alessandro (10 anni e 20 giorni), Salvatore D’Alessandro (8 anni e 10 mesi), Guido D’Angelo (9 anni e 10 mesi), Giuseppe Fabio Davì (8 anni e 4 mesi), Antonio Di Maggio (10 anni e 6 mesi), Nicolò Di Maio (14 anni e 2 mesi), Sandro Diele (14 anni e 8 mesi), Erasmo Enea (8 anni), Gioacchino Favaloro (10 anni e 4 mesi), Francesco Ferrante (2 anni), Lorenzo Flauto (11 anni, 6 mesi e 20 giorni), Pietro Franzetti (1 anno), Giuseppe Fricano (13 anni e 2 mesi), Vito Galatolo (16 anni), Angelo Gallina (8 anni e otto mesi), Melchiorre Gennaro (1 anno e 4 mesi), Tommaso Bartolo Genovese (8 anni), Nicola Geraci (8 anni), Francesco Graziano (un anno), Roberto Graziano (9 anni e 4 mesi), Camillo Graziano (9 anni e 4 mesi), Vincenzo Graziano (10 anni), Silvio Guerrera (6 anni e 6 mesi), Gioacchino Intravaia (8 anni), Avni Kpuzf (6 mesi), Rosario Li Vigni (1 anno e 4 mesi), Paolo Lo Iacono (11 anni, 6 mesi e 20 giorni), Giuseppe Lombardo (1 anno e 8 mesi), Vincenzo Lucà (8 anni), Pietro Magrì(8 anni), Serafino Maranzano (2 anni e 4 mesi), Salvatore Mendola (8 anni e 8 mesi), Francesco Militano (8 anni e 8 mesi), Domenico Palazzotto (16 anni e 10 mesi), Gregorio Palazzotto (20 anni), Michele Pillitteri (9 anni e 8 mesi), Emilio Pizzurro (11 anni), Marcello Puccio (10 anni), Ignazio Romano (10 anni),, Roberto Sardisco (9 anni e 10 mesi), Antonino Siragusa (8 anni e 8 mesi), Luigi Siragusa (10 anni e 4 mesi), Antonino Tarallo (9 anni e 4 mesi), Onofrio Terracchio (15 anni e 10 mesi), Aurelio Valguarnera (1 anni e 4 mesi), Calogero Ventimiglia (12 anni e 10 mesi), Giovanni Vitale (4 anni e 10 mesi) e Filippo Matassa (10 anni).

Assolti: Giulio Caporrimo, Davide Catalano, Leonardo Clemente, Domenico Consiglio, Daiana De Lisi, Filippo Di Pisa, Ciro Enea, Carmelo Farnese, Gianluca Flauto, Roberto Flauto, Francesco Paolo Mangano, Teresa Marino, Leonardo Marino, Carmelo Meli, Marco Mineo, Pietro Mineo, Salvatore Mineo, Serafino Piazzese, Salvatore Picone, Carlo Lucio Ginestra, Calogero Ginestra,Santo Graziano, Aurelio Puccio, Leandro Puccio, Antonino Salerno, Sergio Ilardi, Luigi Li Volsi.

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