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Incontro al Mise su Blutec, i sindacati: «Promesso sblocco dei fondi in settimana»

Già pronta la fase B del progetto di riconversione dell'ex Fiat di Termini Imerse. Cisl: «Ora si rispettino le scadenze»

Incontro al Mise su Blutec, i sindacati: «Promesso sblocco dei fondi in settimana»

PALERMO- «Blutec ha presentato il lay out definitivo dei 450 mila metri quadri dello stabilimento per le nuove produzioni ed i tempi degli ingressi degli operai entro il 2018, dichiarando già di avere un cliente per la produzione di involucri di batterie elettriche. E’ il passo che attendevamo, cioè la fase B del progetto per Termini, ma è chiaro che bisogna a questo punto seguire il rispetto delle scadenze, del rinnovo della cassa integrazione per accompagnare in questo percorso gli operai e sollecitare le risposte da dare ancora anche all’indotto».

Lo hanno detto il segretario Fim Cisl Palermo Trapani Ludovico Guercio e Giovanni Scavuzzo, di Rsu Fim Cisl Blutec, al termine dell’incontro al Mise sulla seconda fase del progetto Blutec per Termini Imerese che dovrebbe partire entro aprile del 2017. «Sul fronte economico - hanno aggiunto i sindacalisti - ci hanno assicurato che entro venerdì è previsto lo sblocco dei fondi della Banca del Mezzogiorno. Se ci saranno intoppi il Ministero si è impegnato a convocare le parti. Questo dovrebbe consentire a Invitalia di deliberare i 20 milioni di finanziamento agevolato necessari all’azienda per l’acquisto di attrezzature e forniture varie». Secondo i sindacati sarebbe poi in fase di definizione un accordo di Blutec con un’altra azienda del settore per la trasformazione del motore termico in ibrido, che porterà alla realizzazione di 10 vetture al giorno per 4 anni.

Gli operai dovrebbero fare ingresso tutti entro il 2018, ad iniziare da aprile 2017, quando partirà il settore chimica con 30 rientri. La cig, assicura il Mise, dovrebbe essere rinnovata per tre mesi «e per il prossimo anno - affermano i due rappresentanti Fim Cisl - l’azienda avrà la copertura garantita dalla legge 148, che prevede il secondo anno in automatico per le aziende in fase di sviluppo che hanno usufruito di un anno di ammortizzatori». Nella fabbrica entro dicembre 2017 dovrebbe essere sviluppato un modello cosiddetto full electric. 

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