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Serie A, Palermo in caduta libera, sconfitto anche a Bologna

Rosanero si illudono con il solito Nestorovski, poi Destro, Dzemaili e Viviani li affondano

Serie A, Palermo in caduta libera, sconfitto anche a Bologna

Il Bologna ritrova Destro e con lui la vittoria che mancava da due mesi. Per il Palermo, dopo un’illusione durata dieci minuti con il solito Nestorovski, la notte è sempre più buia. Era dal 1957 che i siciliani, penultimi, non ne perdevano sei di fila in A e il futuro di De Zerbi più in bilico di così non potrebbe essere.

La squadra di Donadoni si impone in una partita farcita di errori e amnesie, tra due squadre preoccupate per la necessità di ribaltare quanto di brutto avevano fatto negli ultimi tempi. L'inerzia si coglie dalle prime battute, con il Bologna che subito confeziona e paga un doppio regalo agli ospiti. Al 5' Krejci conferma gli stenti in fase realizzativa e a tu per tu con Posavec si fa ribattere d’istinto. Poco dopo è il suo capitano a firmare un 'saldò fuori stagione. Gastaldello sembra dimenticare in un lampo l’esperienza decennale e fa quello che un difensore non deve mai fare: al limite della sua area, al 10', indugia con le spalle alla porta avversaria e si fa soffiar la palla dal contrasto di Henrique, che si trova solo davanti a Da Costa con Nestorovski al suo fianco. Semplice il servizio al macedone per l’1-0; impressionante la media dell’attaccante, autore di 7 gol su 10, il 70% del totale dei rosanero.

Dopo le proteste per un intervento di Torosidis su Sallai in area e superato il timore di un 'uno-duè che poteva tagliar le gambe, a riportare i rossoblù in carreggiata ci pensa Destro, al rientro da titolare dopo l’infortunio e palesemente affamato. Suo è il primo gol di testa del Bologna quest’anno, una zuccata in girata su un cross di Viviani al 20', festeggiata sotto la curva.

Il pari non risolve subito i problemi di gioco di chi è in casa e dovrebbe 'fare la partità, ma sconta una manovra scolastica e prevedibile; dall’altra parte il tentativo di pressare alto dà qualche frutto, ma espone al rischio di lasciare sguarnita una retroguardia spesso impacciata anche in disimpegni banali. E allora è ancora una giocata di Destro a rompere gli equilibri. L’attaccante è lucido nell’eludere l'intervento di due difensori al limite e fortunato a trovare Dzemaili, aiutato da una deviazione, per un rasoterra che non lascia scampo al portiere.

E’ l’episodio che spacca la gara, affossando gli animi di chi deve rimontare. Il tempo per De Zerbi di far uscire un opaco Diamanti, sepolto dai fischi del suo ex pubblico che non gli ha perdonato di aver lasciato da capitano la nave in tempesta due anni e mezzo fa, e il Bologna segna di nuovo. Con Viviani, uno dei migliori: il gol arriva su punizione, un tiro preciso e beffardo che inganna il portiere sul suo palo.

Il Bologna, allora, davanti ai Saputo, imprenditori italo-canadesi originari di Montelepre, nel Palermitano, dà l'impressione di non voler infierire. I limiti dei rosanero non consentono illusioni ai tifosi arrivati in Emilia.

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