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Paziente aggredisce infermiere all'ospedale di Partinico: arrestato

Il fatto è avvenuta durante l'attesa al Pronto soccorso, frattura allo zigomo per l'operatore santiario

Paziente aggredisce infermiere all'ospedale di Partinico: arrestato

PALERMO - Un infermiere è stato aggredito all’ospedale di Partinico (Palermo) questa notte da un uomo che si è presentato al pronto soccorso per essere visitato. In attesa di essere sottoposto a ulteriori controlli ha iniziato a picchiare l'infermiere di 46 anni provocandogli la frattura dello zigomo.  I carabinieri hanno arrestato David Giambrone, 37 anni, di Borgetto (Palermo, considerato l'autore dell'aggressione. La vittima ha una frattura allo zigomo, e una prognosi di 40 giorni e dovrà essere sottoposta ad un intervento chirurgico. L’aggressore è nipote di Giuseppe Giambrone, condannato per associazione mafiosa

 

"Un’aggressione brutale e vile, figlia di una violenza bestiale che sarà perseguita in tutte le sedi competenti», ha dichiarato il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonio Candela. L'autore dell’aggressione, un soggetto conosciuto al Pronto Soccorso, si è recato in Ospedale accusando problemi cardiologici. Dopo gli esami di routine, che hanno escluso patologie in atto, è stato invitato ad aspettare il tempo necessario a ripetere gli esami (così come previsto dai protocolli).

 

Approfittando della momentanea assenza del personale di vigilanza, impegnato nella sala rossa del triage, ha aggredito con violenza l’infermiere colpendolo ripetutamente al volto. Solo l’intervento dei colleghi e del personale di vigilanza ha messo fine alla brutale aggressione. L’infermiere ha riportato la frattura scomposta dello zigomo e dell’osso temporale. Sarà necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico.

 
«Siamo vicini al nostro dipendente e siamo vicini ai suoi familiari, così come a tutti coloro i quali lavorano nei Pronto Soccorso - ha aggiunto Candela - condanniamo con fermezza la brutale aggressione e saremo vicini al nostro infermiere sostenendolo e supportandolo nel percorso di guarigione ed affiancandolo in tutte le azioni nelle sedi competenti».

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