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Lettera intimidatoria per avvocato palermitano

Maurilio Panci ha ricevuto una busta con dentro un proiettile e un messaggio minaccioso

Lettera intimidatoria per avvocato palermitano

Palermo - Lettera intimidatoria per l'avvocato palermitano Maurilio Panci. Aveva concluso la sua giornata di lavoro nello studio di via Lombardia quando ha aperto una busta che gli era stata fatta recapitare e dentro la quale ha trovato un proiettile di una 357 Magnum e un messaggio minaccioso: «Continua a fare l’infame, ti faccio fare la stessa fine del tuo collega Fragalà». 

Il penalista è già stato ascoltato dalla procura e ha parlato dei casi dei quali si è occupato negli ultimi anni. Panci è anche il legale della famiglia Mazzè del quartiere Zen (uno dei suoi componenti venne ucciso due anni fa), ma gli investigatori non trascurano anche aspetti della vita privata del penalista.

Intanto per Panci arriva la solidarietà dei colleghi: «Il presidente e il direttivo della Camera Penale «G. Bellavista» di Palermo e tutti i suoi iscritti, preso atto delle minacce al collega Maurilio Panci riportate dalla stampa, esprimono al collega la massima solidarietà e vicinanza». Lo dice il presidente della Camera penale di Palermo, Vincenzo Zummo, in una nota.
«L'attacco al collega - prosegue - è un attacco a tutta l'avvocatura palermitana, al suo prestigio e alla sua libertà di azione. L’episodio di eccezionale gravità, per le modalità che lo connotano, e per il becero riferimento all’efferato omicidio del compianto Enzo Fragalà, non riuscirà certamente, né a scalfire né a intimorire il rigore e l’indipendenza che da sempre hanno connotato tutta l’avvocatura palermitana che è pronta a promuovere ogni azione per difendere il ruolo, la dignità, l’indipendenza e l’autonomia dell’esercizio della professione forense».


«La Camera penale di Palermo sottolinea e ribadisce, in continuità con il proprio passato - aggiunge Zummo - il proprio impegno civile e la propria forza istituzionale nella difesa dei valori della convivenza civile e democratica a tutela della collettività e dei diritti dei cittadini. Premessa istituzionale di questa azione democratica è costituita dalla libertà degli avvocati nell’esercizio del loro mandato difensivo e della loro individuale indipendenza da ogni forma di potere criminale».
La Camera penale ha convocato un’assemblea sul caso martedì alle 11.30 al palazzo di giustizia di Palermo.

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