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Cocaina alla "Palermo bene" a qualunque ora del giorno e della notte

La Squadra Mobile ha sgominato due bande che riuscivano a piazzare almeno un chilo di droga al mese per un volume di affari di circa 300 mila euro. L'operazione è stata denominata H 24

Cocaina alla "Palermo bene" a qualunque ora del giorno e della notte

In due mesi 35 mia chiamate e 700 potenziali clienti. Sono questi i numeri dell’operazione “H 24” messa a segno dlla Squadra Mobile di Palermo che ha arrestato i componenti di due gruppi criminali che rifornivano di cocaina la cosidetta Palermo Bene. L’organizzazione si serviva di due cellulari sempre accesi – da qui il nome H 24 – per essere in grado a qualunque ora del giorno e della notte di procurare la droga ai clienti.

Ciascuno all’interno del singolo sodalizio, si alternava nell’espletamento di veri e propri “turni di lavoro”, scanditi dal passaggio di un cellulare “di servizio” sul quale convergevano telefonate finalizzate alla compravendita di cocaina. Secondo gli invetigatori i sue gruppi piazzavano almeno 60 grammi di cocaina al giorno, che diventavano anche il doppio nei week-end e dunque circa due chili di droga al mese per un volume d’affari, di almeno 300 mila euro.

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LE INTERCETTAZIONI. Meglio stare «super sereni» e prendere un’altra dose di riserva, facendosela consegnare al "tennis" o al "bowling". C'è anche questo nelle intercettazioni delle indagini su un gruppo di pusher arrestati questa mattina. Secondo il pm Maurizio Agnello, che ha coordinato le indagini, spacciavano nella «Palermo bene» con numeri da record: 300 chiamate al giorno, oltre 22 mila quelle intercettate, 580 gli acquirenti «censiti». Gli incontri erano per lo più nel centro di Palermo. «Dove sei in giro?» ed ancora «Ci vediamo in via Mazzini?», dicevano.

«Va bene - rispondevano i pusher - dammi una decina di minuti e sono da te, ciao». Si lavorava h24, con "massacranti» turni da dodici ore. Chi faceva la mattina e chi la notte. Non ci si fermava mai. Tra i clienti ci sarebbero stati anche 15 avvocati, un assistente di volo e due titolari di esercizi di ristorazione del centro. Dai sequestri, è emerso che la cocaina era molto pura, con principio attivo sempre superiore al 76%. Secondo le stime della Procura, gli acquirenti censiti sono 580, con minimo 80 richieste al giorno evase dai pusher (il doppio nei weekend). Sono 22 mila in tutto le telefonate registrate con oltre 5.500 messaggi.

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