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Serie A, Juve troppo forte per il Palermo

Ma allo Stadium i rosanero segnano con Chochev nel finale e hanno anche un altro paio di occasioni. Doppietta Dybala, poi Higuain e Marchisio

Serie A, Juve troppo forte per il Palermo

Un assist, una doppietta, un palo e tante giocate di classe. Per Dybala contro la squadra che l’ha lanciato nel calcio italiano è stata una serata magica nel facile 4-1 bianconero su un Palermo sempre dignitoso e pieno di tanti giovani volenterosi - e più d’uno di valore - ma mai davvero in partita, comunque premiato nel finale dal gol della bandiera di Chochev.

La Joya della Juventus ha lasciato il campo indossando una maglia rosanero, appena avuta da un giocatore del Palermo: nessuna esultanza, secondo il copione caro alla maggioranza degli ex, ma neppure troppa soddisfazione per l’attaccante argentino, autocritico: Siamo stati - ha detto a fine partita - troppo superficiali». Un pò scontento anche Bonucci, che ha chiuso con un battibecco con un Allegri dopo avere chiesto inutilmente il cambio. «Un’incomprensione chiarita», si è affrettato a spiegare il tecnico bianconero che non vuole problemi a pochi giorni dal tanto atteso confronto di Champions con il Porto.

Allegri ha confermato il 4-2-3-1, cambiando qualche attore, per necessità o scelta: Pjaca, il «predestinato» di Allegri ha sostituito lo squalificato Mandzukic, mentre al posto di Cuadrado c’era Sturaro, chiamato dal tecnico a fare un salto di qualità sul piano tecnico e tattico. Asamoah esterno sinistro è stato preferito ad Alex Sandro, sull’altra fascia Dani Alves, centrali sono Benatia e Bonucci, con Chiellini e Barzagli fermi per infortunio.

Lopez ha ritoccato il Palermo cambiando quattro pedine,due in difesa, dove Aleesami e Andelkovic sono stati preferiti a Gonzalez e Pezzella, e due in attacco: ai lati di Nestorovski, ecco Balogh e Salli. Il Palermo, con un piede in B, voleva come minimo a uscire a testa alta dalla contesa proibitiva. Ma ha dovuto fare i conti con l’ex di lusso, Paulo Dybala, assetato di gol. Dal magico sinistro del numero 21 bianconero è partita la punizione al 5’ che ha fatto gridare al gol, ma - come già la traversa contro l’Inter, è stato ancora una volta un legno, questa volta il palo, a negare la rete al primo tentativo dell’argentino (5’). Tre minuti dopo ci ha pensato Marchisio, tornato a segno oltre 600 giorni l’ultima rete in campionato: il ‘Principinò ha infilato sotto la traversa dopo che Posavec aveva murato Higuain sulla punizione scucchiaiata da Dani Alves,

Il Palermo non si è arreso e c’è voluto il miglior Buffon per respingere un diagonale del giovane ungherese Salli (22’). Dybala è salito di nuoov in cattedra con la punizione del 2-0, perfetta e imporendibile per Posavec (40’). Qualche protesta del Palermo a fine primo tempo per un fallo fischiato a Nestorovski, in duello con Marchisio,anziché al bianconero, che era appena stato ammonito per un fallo si Henrique.

Subito a inizio ripresa dentro Lemina per Khedira, a 18’ st il 3-0 bianconero: tocco vellutato di Higuain su assist al bacio di Dybala: per il ‘Pipità è stato il 19/o centro in campionato. Cambi nel Palermo, con Embalo al posto di Sallai e nella Juve turn over in vista della Champions: dentro Cuadrado al posto di Sturaro e Rincon per Marchisio. Cuadrado, imbeccato da Dybala, è stato fermato da Posavec, Poi qualche attimo di paiura per uno scontro tra Goladaniga e Posavec, con il portiere a terra. Ma tra gli applausi del pubblico ha ripreso il suo posto, in tempo per incassare il 4/o gol: controllo sbagliato da Goldaniga, Higuain ha recuperato il pallone l’ha difeso per restituire l’assist a a Dybala. E, infine, Palermo alla caccia del gol, raggiunto sul cross di Diamanti mandato in rete da Chochev.

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