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Serie A, Palermo inguardabile, 0 a 0 col Bologna

Occasioni fallite contro squadra in 10, cori «Andate a lavorare»

Serie A, Palermo inguardabile, 0 a 0 col Bologna

Un Palermo inguardabile con errori macroscopici in ogni zona del campo lascia il ‘Barberà tra la valanga di fischi che piovono dagli spalti semi-vuoti e i cori “andate a lavorare». A certificare una retrocessione ormai inevitabile, gli applausi quando sul tabellone appare il vantaggio dell’Empoli a Firenze. Il cambio in panchina, con Bortoluzzi al posto di Lopez, non serve a scuotere una squadra ancora una volta evanescente. Degli undici si salva Aleesami, per la buona volontà, per il resto le pagelle sono impietose. Nonostante la superiorità numerica, col Bologna rimasto in dieci dal 24’ pt, i rosanero non sono riusciti a combinarne una buona. E la svirgolata di Diamanti, solo a porta spalancata alla scadere della ripresa, è la metafora di una stagione pietosa.

Al suo esordio Bortoluzzi prova a mischiare le carte: dentro Sunjic al fianco di Andelkovic in difesa, con Cionek e Aleesami a giostrare sulle fasce. Donadoni risponde con una difesa alta, un centrocampo compatto, con Di Francesco e Petkovic in avanti. La gara comincia a ritmi blandi, con tanti errori da una parte e dall’altra. La prima occasione è del Palermo, con Bruno Enrique che da fuori area tenta il jolly, ma la palla finisce di un paio di metri a lato. Al 25’ la squadra di Donadoni rimane in dieci: Banti estrae il cartellino rosso diretto per Pulgar che lo avrebbe insultato. Il Palermo però non ne approfitta. Anzi, è il Bologna in contropiede a rendersi pericoloso con Di Francesco al 30’.

Sul ribaltamento di fronte, Trajkovski non approfitta di un clamoroso liscio in area di Torosidis calciando sopra a un difensore. I rosanero rientrano nello spogliatoio tra i fischi del pubblico. La musica non cambia nella ripresa, solito Palermo molle sulle gambe e col Bologna che ha vita facile nel far girare la palla. Bortoluzzi tenta le carte Sallai e Diamanti. Ma è proprio l’ex azzurro a fallire a porta vuota: Lo Faso gli serve un pallone d’oro che il toscano liscia in modo clamoroso. Stessa sorte tocca all’87’ a Sallai che dall’interno dell’area piccola e a porta spalancata manda alto. Al fischio finale i rosanero sono spinti dallo staff ad andare a ringraziare i tifosi, ma si prendono una valanga di fischi, che li accompagna fino gli spogliatoi.

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commenti 1
  • massiveattack77

    17 Aprile 2017 - 06:06

    mister Mz ha da tempo programmato la retrocessione....

    Rispondi

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