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Palermo, veleni e "corvi", si dimette, padre Salonia

Era stato indicato dal Pontefice come vescovo ausiliario accanto a Lorefice

Palermo, veleni e "corvi", si dimette, padre Salonia

Alla fine hanno avuto meglio le insinuazioni, tanto invise al Pontefice, che hanno spinto il sacerdote a rinunciare all’incarico di vicario dell’arcidiocesi di Palermo. Il passo indietro è stato messo nero su bianco, in una missiva indirizzata all’arcivescovo Lorefice.

“Vi scrivo – si legge nella lettera – per comunicarvi che consegno nelle mani del Santo Padre la rinuncia alla mia consacrazione, come vescovo ausiliario dell’arcidiocesi. Avevo accettato in spirito di servizio ecclesiale questo impegnativo e delicato ufficio a cui, in modo imprevisto e inaspettato, ero stato chiamato. Tale nomina, mentre in tanti aveva suscitato sentimenti di gioia e di speranza, in qualcun altro ha provocato intensi sentimenti negativi, con attacchi nei miei confronti infondati, calunniosi e inconsistenti, ma che potrebbero diventare oggetto di diverse forme di strumentalizzazione, anche di tipo mediatico».

Insomma, il sacerdote per non esporre il vertice della Chiesa palermitana a gravi imbarazzi, ha deciso di uscire di scena. Gli attacchi calunniosi erano giunti, attraverso lettere in forma anonima, contro il frate cappuccino, gettando ombre sul suo celibato.

Una nuova spina nel fianco per l’arcivescovo Lorefice, che ha già dovuto affrontare la “ribellione” di don Alessandro Minutella, ex parroco di San Giovanni Bosco, a Romagnolo, allontanato per le sue discutibili prese di posizione su Papa Francesco. Dalle sue omelie erano partiti gli strali contro quella che, secondo lui, è una pericolosa deriva progressista della Chiesa, impressa dal suo pastore, contro il magistero autentico. In spregio a Papa Francesco, don Minutella si rivolge sempre con il suo cognome “Bergoglio”, con l’intento di disconoscerne il ruolo di guida della Chiesa universale. L’arcivescovo Lorefice aveva reagito invitando ad una veglia di preghiera, per salvaguardare l’unità della comunità, in cattedrale. La nuova tegola, quella di padre Salonia, fotografa la condizione di debolezza che incarnano le comunità ecclesiastiche, quando in esse prevalgono la chiacchiera e la maldicenza. Una situazione contro cui spesso si è espresso il Pontefice, suscitando anche l’ilarità dei suoi oppositori, che derubricano il pettegolezzo ad un fastidio tollerabile, piuttosto che un argomento morale degno di attenzione.

CHI E'

Nato nel 1947 Giovanni Salonia ha conseguito la Licenza in Teologia, con indirizzo Spiritualità, presso l’allora Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e la Licenza in Scienza dell’Educazione presso l’allora ateneo salesiano. Ha ricoperto diversi incarichi all’interno dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, tra cui più volte quello di Ministro Provinciale.

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