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Palermo, sequestrati 400 mila euro al "gestore" dello spaccio in centro

Sigilli a un'auto e due appartamenti di Alessandro Bronte. Il provvedimento del Tribunale dopo la proposta del questore

La Polizia ha sequestrato i beni, due appartamenti ed un’autovettura, per un valore di 400 mila euro a Alessandro Bronte, sorvegliato speciale di 32 anni. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Palermo che ha accolto la proposta del questore di Palermo.

Bronte è, secondo la Polizia, un soggetto abitualmente dedito ad attività delittuose ed ha diveri precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona, armi e stupefacenti. Nel dicembre del 2015, è stato arrestato insieme ad altri soggetti, nell’ambito dell’operazione di Polizia denominata “Panta Rei”, perché ritenuto contiguo alla famiglia mafiosa di Palermo Centro, per la quale gestiva la rete di vendita, il procacciamento della clientela e la diretta importazione dello stupefacente dalla Campania.

Lo scorso febbraio è stato raggiunto da un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo sempre nell’ambito di una inchiesta anti droga. Nel corso delle indagini era emerso come Bronte nonostante fosse sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale rivestisse un ruolo di primissimo piano in seno all’organizzazione che gestiva un ingente traffico di sostanze stupefacenti, il cui approvvigionamento avveniva attraverso il canale campano, per quanto attiene alla cocaina e all’hashish, e quello albanese per la marijuana; i quantitativi di droga erano poi destinati allo smercio sulla piazza palermitana attraverso una fitta rete di pusher.

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