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Palermo, scrittrice spiega le sue favole ai bambini, ma i vigili urbani la multano: "E' una guida abusiva"

Il caso paradossale ora finito davanti al giudice di pace al quale si è rivolta Alessia Franco. Il presidente dell'Ordine dei giornalisti Riccardo Arena: "Vicenda surreale"

Palermo, scrittrice spiega le sue favole ai bambini, ma i vigili urbani la multano: "E' una guida abusiva"

Nelle catacombe dei Cappuccini di Palermo raccontava ai suoi piccoli lettori le favole delle mummie. E’ bastato questo perché Alessia Franco, giornalista e autrice del libro per bambini «Le catacombe del mistero», fosse multata dai vigili urbani come «guida abusiva». Dovrebbe pagare mille euro ma la scrittrice si è opposta e, dopo tre anni, il caso sarà ora sarà esaminato il 29 maggio dal giudice di pace di Palermo.

La visita alle catacombe faceva parte di un progetto didattico di una scuola di Ficarazzi (Palermo). Erano state le maestre a chiedere all’autrice di accompagnare gli alunni nei posti in cui sono ambientate le sue favole. Alessia Franco, che delle catacombe è anche addetta stampa, ha accettato di farlo a titolo gratuito. Le maestre hanno spiegato che l’incontro con i bambini non era una visita guidata nel sito che raccoglie migliaia di mummie tra cui quella celebre della piccola Rosalia.

«Questa storia - dice la giornalista - ha risvolti paradossali: si parlava di favole non della storia delle catacombe. Pare che costituisca un 'abuso’ in una città che sarà nel 2018 capitale italiana della cultura».

Un caso che ha spinto anche il presidente dell’Ordine dei gornalisti di Sicilia Riccardo Arena a intervenire: «Una vicenda surreale».

«Avevo già scritto - dice Arena - al sindaco Leoluca Orlando, su questo argomento, ma non ho avuto risposta. Ora la vicenda è arrivata al giudice di pace. Il fatto che la causa vada avanti me la fa sembrare, ogni giorno che passa, sempre più surreale».

«Sarebbe giusto a questo punto - aggiunge - che i vigili presidiassero le conferenze stampa e multassero chi si presenta senza essere iscritto all’Ordine dei giornalisti; oppure gli stessi vigili potrebbero andare negli assessorati, soprattutto regionali, per mettersi alla ricerca degli autori di comunicati stampa senza capo né coda né sintassi e forma giornalistica, scritti da gente che non fa il nostro mestiere e non fa parte dell’Ordine. Non solo per questo, la disavventura che coinvolge Alessia Franco è la classica roba da azzeccagarbugli mal riusciti: veramente incomprensibile».

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commenti 1
  • Elios

    26 Maggio 2017 - 17:05

    se io, fossi stato: 1) il vigile, mi sarei fatto piccolo e avrei ascoltato le favole e ringraziato la guida de «Le catacombe del mistero»! 2) il sindaco o assessore competente, avrei provato a chiedere scusa, prima ai bambini e poi alla guida de «Le catacombe del mistero»! per l'operato dei vigili! invece, non lo sono! ma se mi venisse chiesto di fare il sindaco o assessore, questo, è uno dei miei pensieri!

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