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Palermo, controlli Nas: ricotta e altri prodotti avariati in due bar

Le ispezioni nei locali Alba e Albicocco dove è stato accertato che gli alimenti erano stati congelati abusivamente e si trovavano in cattivo stato di conservazione. Le precisazioni dei titolari

Palermo, controlli Nas:  ricotta e altri prodotti avariati in due bar

PALERMO - I carabinieri del Nas hanno sequestrato 235 chili di prodotti di pasticceria e rosticceria congelati abusivamente e in cattivo stato di conservazione nel bar pasticceria Albicocco in via Trasselli a Palermo.

Il titolare V.A. di 75 anni è stato denunciato alla procura accusato di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. E’ stato accertato che i prodotti sequestrati sarebbero stati venduti ai clienti. E’ stata sequestrata anche la cella frigo.

E in un altro caso, sempre i Carabinieri del Nas, hanno denunciato in stato di libertà, Giuseppe Caronia di Palermo, 72 anni, titolare e legale responsabile di un altro bar-pasticceria, Alba,  che si trova in via Piazza Don Bosco. I militari hanno accertato che nel bar erano conservati, per essere poi somministrati agli avventori, 110 chili circa di prodotti di pasticceria (crema di ricotta) congelati abusivamente e in cattivo stato di conservazione. I prodotti sono stati sequestrati.

«Come già evidenziato agli operatori del Nas, e dagli stessi riscontrato e verbalizzato, il prodotto in argomento, che al momento della verifica era in fase di rinvenimento e lavorazione, è una crema di ricotta perfettamente conservata e stoccata munita di certificazione CEE. I militari intervenuti hanno ritenuto di procedere comunque al sequestro, allo stato peraltro non convalidato, unicamente in quanto il processo di conservazione (a -18 gradi C°) risulterebbe, a loro modo di vedere, eccessivo rispetto alla normale conservazione a + 4 gradi C°». Lo precisa la società A.P.R. titolare del Bar Alba di piazza Don Bosco. «L'unica responsabilità che l’azienda - già affermatasi per la evidente bontà e qualità dei propri prodotti e delle materie prime impiegate (bontà che è ben nota all’utenza e che magari ha infastidito unicamente la concorrenza) - riconosce è quella di avere osservato nella conservazione un’eccessiva cautela e di non avere dato adeguato risalto cartaceo alla procedura seguita così da non potersi dirsi immune dal mancato rispetto di alcune procedure formali e amministrative che nulla hanno a che vedere con la bontà della crema di ricotta o di altri prodotti». Il rappresentante legale della società Giuseppe Caronia, 72 anni, è stato denunciato dai carabinieri del Nas per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

«I prodotti sequestrati non erano destinati alla vendita sui banconi della pasticceria, ma facevano parte di un ordine annullato improvvisamente da un cliente del Nord Italia, come riferito agli accertatori al momento dell’intervento. Gli stessi prodotti erano destinati a breve allo smaltimento secondo le norme di legge del comparto alimentare, per questo erano custoditi soltanto temporaneamente in un pozzetto gelato - che oltretutto, si ribadisce, non è stato posto sotto sequestro contrariamente a quanto riportato in seno alla notizia divulgata - posto nel retro della pasticceria, in attesa del ritiro da parte della ditta specializzata. Non erano destinati alla vendita al dettaglio. Rassicuriamo il pubblico sulla qualità dei generi alimentari utilizzati dalla pasticceria Vincenzo Albicocco di via Trasselli per la produzione e la conservazione dei prodotti dolciari». Lo dice l'avv. Antonino Soresi, legale di fiducia della pasticceria Vincenzo Albicocco di Via Trasselli.

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