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Regionali: Alfano sì, Alfano no, e Forza Italia rischia di spaccarsi

Figuccia a Micciché: «Stai combinando solo pasticci, basta con le riunioni di salotto». Grasso: «Figuccia scelga tra la coerenza e il silenzio». E il coordinatore regionale si prende una pausa fino a dopo ferragosto: «Con Alfano partita ancora aperta»

Regionali: Alfano sì, Alfano no, e Forza Italia rischia di spaccarsi

All’ombra di Alfano e delle trattive per una alleanza in vista delle regionali, Forza Italia rischia di spaccarsi. La miccia l’ha accesa il deputato regionale Vincenzo Figuccia che è tra coloro i quali sostengono la candidatura unitaria, per il centrodestra, di Nello Musumeci.

«Avevamo chiesto a Gianfranco Miccichè – dice Figuccia - di fare un incontro col gruppo parlamentare di Forza Italia all’Assemblea siciliana, evidentemente non è in grado di reggere il confronto e preferisce parlare nei salotti con Alfano. La verità è che c'è in atto una lotta interna tra chi vuole far rinascere il centrodestra in Sicilia e chi rappresenta la vecchia politica e vuole rimanere morbosamente attaccato al potere. Non è più tempo di mettere un burattino, chiunque sia, solo per poterlo gestire a proprio piacimento - aggiunge Figuccia - Noi non seguiremo Miccichè in questo percorso». «Non comprendo le ragioni di questo mancato confronto Alfano sì o Alfano no. Sarebbe necessario che Gianfranco Miccichè si raccordasse un pò di più col gruppo parlamentare anche perché molti la pensano diversamente da lui. Così si rischia di fare un sacco di pasticci».

Ma non tutti la pensano come Figuccia. «Duole riscontrare – ha spiegato il deputato regionale Bernardette Grasso - come a prevalere sull'interesse generale, sugli obiettivi politici ed elettorali di Forza Italia, sul futuro della nostra Sicilia, sia talvolta l’interesse personale. Il collega Vincenzo Figuccia la smetta di gettare fango sul nostro movimento e sul coordinatore regionale, impegnato in una necessaria, quanto complessa, operazione di allargamento della coalizione di centrodestra, di condivisione di un programma politico e di individuazione del candidato alla presidenza».

«Gianfranco Miccichè sta di fatto eseguendo il mandato affidatogli dai parlamentari regionali tutti, Figuccia compreso - aggiunge Grasso - Ogni accusa nei suoi confronti non può pertanto che apparire pretestuosa e ingenerosa. Figuccia, che sembra più impegnato a dialogare con altri partiti che non a sostenere con determinazione il fronte azzurro, scelga la strada della coerenza o almeno quella del silenzio».

Miccichè da parte sua non raccoglie e cerca di gettare acqua sul fuoco: «Abbiamo deciso un armistizio fino a Ferragosto» e l’incontro di domani con i vertici locali di Forza Italia per decidere la linea sulle alleanze «è stato spostato a dopo il 15/8». Gianfranco Miccichè ha anche detto che la partita sull' alleanza con Alfano «è ancora aperta» e quindi lungi dall’essersi conclusa a vantaggio del Pd come dicono alcuni esponenti Dem. «Alfano ha chiuso l’alleanza con il Pd? Credo proprio di no, ho parlato con i responsabili regionali, Castiglione e Cascio che mi hanno pregato di aspettare qualche giorno per ragionare e approfondire e quindi abbiamo deciso un blackout fino a dopo ferragosto».

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