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Berlusconi da Catania rilancia Forza Italia

Berlusconi da Catania rilancia Forza Italia «Io di nuovo in campo, noi più forti di Renzi»

Berlusconi da Catania rilancia Forza Italia «Io di nuovo in campo, noi più forti di Renzi»

CATANIA - «Sono di nuovo in campo. Ho deciso di tornare senza aspettare, come avrei dovuto, la sentenza della Corte di Strasburgo che certamente mi darà giustizia, ma non voglio più attendere». Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si rivolge così alla convention giovanile di “Muovitalia 015”che ha riunito a Catania centinaia di militanti del partito anche per selezionare una nuova classe dirigente. Intervenuto telefonicamente durante la manifestazione, Berlusconi ha spiegato che per Forza Italia la sua assenza «ha comportato un prezzo troppo alto in termini di visibilità e consensi». Per questo - ha spiegato «continuo a lavorare perchè sono convito che il centrodestra è più forte di Renzi».    

 

Sulla scena politica da oltre vent’anni, il Cavaliere appare più agguerrito che mai nell’intenzione di riprendersi il centrodestra: «Mi sono dato un obiettivo impegnativo: Forza Italia tornerà ad essere il primo partito italiano, le condizioni ci sono tutte». E spiega come vuole fare: «Siamo a 26 milioni di cittadini che dichiarano di non voler andare a votare. Sono persone normali, di buonsenso, delusi e sfiduciati da questa classe politica e rassegnati. Spetta ad ognuno di noi raggiungerli con il nostro programma in mano».    

 

Poi Berlusconi dà il suo quadro della situazione politica italiana, dove continua a vedere “fantasmi” che attentanno alla libertà: «Oggi siamo in un’emergenza democratica preoccupante e grave. C’è il terzo governo non eletto dal popolo e un signore nemmeno lui eletto dal popolo che è riuscito ad essere segretario del Pd attraverso le primarie, che sono manipolabilissime». «E quello che si presenta in un immediato futuro - ha aggiunto - è che ci sia una sola Camera che approva le leggi, un solo partito che attraverso questa legge elettorale abbia il 55% dei seggi in questa Camera e così può fare quello che vuole. E questo partito è dominato, posseduto da un unico padrone. È tutto meno che democrazia. Questa è la situazione che ci deve enormemente preoccupare».    

 

 

Poi un’occhiata agli scenari futuri: «Quel sistema di voto, una sola camera, e l’abolizione del Senato può portare al governo il Movimento 5 Stelle, che ha anche lui un dominatore che si chiama Grillo. È un signore che nell’ultima campagna elettorale aveva i suoi discorsi pieni di ciò che Hitler aveva detto ai tedeschi nel ‘33 per conquistare il potere, esattamente la stessa posizione assolutistica e antidemocratica di Hitler. È un enorme pericolo».    

 

Quindi il leader di Forza Italia arringa la sua platea e chiami i militanti del partito alle “crociate” contro gli avversari politici: «Dobbiamo essere responsabili e protagonisti di questa grande crociata di democrazia per la libertà. Questi siamo noi, gli uomini, le donne ed i giovani di Forza Italia le persone che amano la libertà e che vogliono restare libere. Io ho deciso di mettere la Sicilia al primo posto».

 

A parte la “carezza” all’elettorato siciliano, Berlusconi sintetizza quello che sarà il programma di Forza Italia se dovesse tornare al governo: «Ritorniamo in campo con un programma ancora più ampio di quello presentato nel ‘94. Comprende tre meno e tre più, meno tasse, meno stato meno Europa ma più aiuti a chi ha bisogno, più garanzie e più sicurezza per i cittadini».

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