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E Cancelleri è già in tour..

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MISTERBIANCO. Quando microfoni e taccuini sono protesi a raccogliere la risposta alla solita domanda - ovvero: sarà di nuovo il candidato governatore grillino? - Giancarlo Cancelleri ha un riflesso condizionato pavloviano. Con la bocca dice di essere «un soldatino del movimento, che si metterà a disposizione e saranno i cittadini, online, a decidere»; nello stesso istante, con il capo, annuisce convintamente. Insomma: è lui il leader dei 5 Stelle siciliani. Glielo riconoscono gli avversari, prima ancora degli attivisti. E, al di là dei lambiccati codicilli di selezione elettorale, è già in pista. Non per caso è il geometra di Caltanissetta l’accompagnatore fisso dell’altro “predestinato” Luigi Di Maio in un tour insolito per le abitudini grilline. Venerdì da “Fiasconaro” a Castelbuono e altre realtà palermitane «che non vogliono essere nominate», ieri da “Campisi” a Marzamemi e poi nelle campagne iblee, da “Agromonte” a “Progetto Natura” passando per la “Cappello”, infine la premiata “Bs Gioielli” di Misterbianco. E oggi si gioca in casa nel Nisseno: azienda biologica “Cammarata”, olificio “Di Liberto”, “Masseria del feudo”, birrificio “Semedorato” e “Pipe Amorelli”. «Noi - racconta Di Maio - stiamo visitando gli imprenditori che non hanno mai avuto niente a che spartire con la politica in questa Regione. A queste persone non puoi chiedere voti, loro non ti chiedono niente in cambio». Ma non è detto che debbano essere i grillini a cercarli, i voti. Perché c’è chi è già pronto a offrirli. «Faremo una campagna elettorale all’insegna dell’orgoglio siciliano», dice Cancelleri. E gli interlocutori gli spalancano le orecchie. Soprattutto chi sta all’“opposizione” delle grandi associazioni. Come il Tavolo per le imprese di Catania: «Noi - conferma Giuseppe Ursino - ci confrontiamo con tutti, puntando su nuove generazioni nelle istituzioni. Vogliamo gente fresca, coraggiosa e con le mani libere». Cos’è un meetup itinerante per una postConfindustria grillina 2.0? «Vogliamo capire - ammette Cancelleri - con quale olio dobbiamo friggere quando governeremo la Regione. Di fronte a una Confindustria con un presidente indagato per mafia, è chiaro che ci sono segnali di richiesta alternativa di onestà. Quindi che ben vengano unioni nuove di imprenditori che si smarcano da quel sistema e da quei volti, prendendone le distanze. E noi siamo pronti a parlare con loro». Come dire: siamo grillini, mica fessi.

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