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Le alluvioni e le frane nel Messinese

Le alluvioni e le frane nel Messinese L’assessore Croce convocato all’Antimafia

I vertici dell’Arta in commissione: «Allarmi ignorati, perché?

Le alluvioni e le frane nel Messinese L’assessore Croce convocato all’Antimafia

L’assessore regionale al Territorio e Ambiente della Sicilia ed i vertici del dipartimento saranno sentiti dalla Commissione regionale Antimafia sulle frane che, tra settembre e ottobre, hanno colpito la provincia di Messina.

 

Lo ha annuncia il presidente della Commissione, Nello Musumeci. «Chi mi conosce sa che sono attento ad ogni parola e che non amo la sensazionalità - dichiara Musumeci - Da giorni sto valutando la documentazione di cui siamo in possesso. Ne emerge un quadro sconsolante: da oltre un anno il Genio Civile di Messina aveva dato l’allarme e nessuno nel governo regionale lo ha raccolto. Concorderemo il da farsi nella seduta di mercoledì».

 

«Le carte del Genio Civile parlano chiaro: i torrenti negli anni, a causa di regimentazioni idrauliche rigide, hanno accumulato grandi quantitativi di sabbie e ghiaie che ne hanno fatto sollevare i letti fluviali di svariati metri. Si sono così trasformati in corsi d’acqua “pensili”, più alti di diversi metri rispetto sia ai muri d’argine che ai centri abitati circostanti - si legge in una nota - Situazione pericolosa rappresentata più volte dal Genio Civile all’Arta, competente in Sicilia in materia di demanio fluviale, e mai presa in considerazione. Ad aggravare il tutto, il carico urbanistico sui torrenti: si è costruito a ridosso dei muri d’argine e così il pericolo è aumentato».

 

«Siamo di fronte ad ipotesi di reato che potrebbero coinvolgere il governo della Regione e l’apparato burocratico. Poteva essere una tragedia e a Palermo qualcuno sapeva tutto e metteva le carte sotto. Va accertata ogni responsabilità, politica e amministrativa, senza entrare nel campo della magistratura cui compete l’accertamento dei reati penali. Noi, dobbiamo individuare chi sapeva e ha fatto finta di nulla. E non appena individuato va sanzionato severamente», si legge ancora.

 

«Sono sei i torrenti a rischio esondazione, tre sul versante tirrenico e tre su quello ionico. Sulla costa ionica le ultime esondazioni dei torrenti Pagliara e Savoca hanno provocato danni ai Comuni di Pagliara, Furci, Roccalumera e Santa Teresa. Sul versante tirrenico, invece, è il torrente Mela a preoccupare maggiormente. La sua esondazione, a seguito delle piogge del 9 e 10 ottobre scorso, ha causato ingenti danni ai Comuni di Milazzo e Barcellona».

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