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Regione: marchio Pd sul Crocetta quater

Regione: marchio Pd sul Crocetta quater nel nuovo governo 6 nuovi e 7 riconfermati

Ma è già polemica. Raciti: «Siamo sicuri si tratti di un errore»

Regione: marchio Pd sul Crocetta quater nel nuovo governo 6 nuovi e 7 riconfermati

Fatto il Crocetta quater. Il presidente della Regione siciliana ha definito la nuova squadra, con l’ingresso di politici e a chiara impronta Pd: sei gli assessori dem, due dell’Udc, un tecnico di area Ap, un esponente di Sicilia Futura e due indicati dal presidente della Regione.  

 

Sei i volti nuovi, sette i riconfermati del Crocetta ter. Gli assessori del Pd sono Antonello Cracolici, attuale capogruppo dem all’Assemblea regionale, che avrà la delega all’Agricoltura; Baldo Gucciardi alla Salute, Bruno Marziano alla Formazione, Cleo Li Calzi al Turismo, Vania Contrafatto all’Energia, Alessandro Baccei all’Economia. Per l’Udc Giovanni Pistorio alle Infrastrutture e Gianluca Miccichè, attuale segretario regionale, al Lavoro e Famiglia; per Ap il tecnico Carlo Vermiglio ai Beni Culturali; per Sicilia Futura Maurizio Croce al Territorio e Ambiente. Gli ultimi due in quota Crocetta sono: Mariella Lo Bello alle Attività Produttive e Antonio Fiumefreddo alla Funzione Pubblica.  

 

Il presidente della Regione Rosario Crocetta in una nota spiega che «convocherà per dopodomani un incontro con i partiti della coalizione per sottoscrivere il documento di intesa programmatica di fine legislatura». Il presidente confida che la nuova composizione del governo «possa facilitare il dialogo con tutto il parlamento, attraverso un patto di intesa con tutte le forze della coalizione, con rispetto e lealtà nei confronti delle opposizioni che sono chiamate a condividere il processo di riforme urgenti delle quali ha bisogno la Sicilia, in una fase che vede per la prima volta dopo 7 anni un incremento del pil dello 0,4 % e una previsione per il 2016 dell’1%, segno che delle azioni importanti sono state fatte negli ultimi tre anni».  «È il momento del coraggio, del cambiamento, - dice il presidente - per rinnovare profondamente la politica, verso un nuovo sviluppo della Sicilia. Il nuovo governo deve darsi tre obiettivi principali – conclude Crocetta -: semplificare e sburocratizzare, aiutare le imprese, combattere la disoccupazione».

 

Il nuovo governo di Crocetta, intanto, sta scatenando polemiche. «Siamo sicuri che si tratti di un errore». Cosi il segretario del Pd siciliano, Fausto Raciti, commenta la composizione del nuovo governo appena comunicata dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Raciti non riconosce la composizione della nuova giunta, in particolare la delegazione del Pd cooptata dal governatore nel suo quarto esecutivo in tre anni di legislatura. Raciti non riconosce la composizione della nuova giunta, in particolare la delegazione del Pd cooptata dal governatore nel suo quarto esecutivo in tre anni di legislatura. Rosario Crocetta, ha chiesto di incontrare il
segretario regionale del PD Fausto Raciti, per discutere ed affrontare insieme il problema della mancata partecipazione dell'area Lupo nel governo. Nella nuova giunta, appena comunicata dal governatore, non c'è alcun rappresentante di AreaDem (Franceschini) che in Sicilia fa riferimento all'ex
segretario regionale Giuseppe Lupo.

 

Valentina Spata, rappresentante in Sicilia del movimento politico “Possibile” del deputato nazionale Giuseppe Civati, definisce il nuovo esecutivo regionale siciliano come un «quarto topolino geneticamente modificato». «Il governatore e il Partito Democratico in Sicilia - continua Spata - ci costringono a essere spettatori di questo teatrino, trasformatosi in farsa, al quale quotidianamente siamo costretti ad assistere come pubblico, con annunci e smentite che sembrano finalizzati esclusivamente a tirare a campare il più in là possibile questo triste spettacolo totalmente improvvisato e con politicanti-attori non professionisti».  

 

Sempre secondo Spata «le forze di maggioranza all’Ars che sono vicine al governatore Rosario Crocetta hanno perso il contatto con la realtà della Sicilia, restando attaccati alle poltrone del potere. Questo quarto governo non farà altro che non dare nuove soluzioni agli effetti di una crisi senza precedenti, che continua a mietere vittime sul terreno dell’economia e dell’occupazione. La povertà in Sicilia continua a crescere a dismisura, la Sanità è da quarto mondo, i comuni sono al collasso, i servizi dei cittadini sono in pericolo, l’istruzione è ai livelli più bassi del Paese, le strade e le autostrade crollano». «Insomma - conclude Spata -, quella di Crocetta è un’amministrazione regionale chiusa, che continua ad andare avanti con nomine e designazioni, come se la legislatura fosse al suo inizio e non già al suo triste epilogo. Sono comportamenti gattopardeschi, che contribuiscono solo a compromettere il futuro dei siciliani».  

 

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