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Giorgia Meloni a fianco di Musumeci: «La nostra è proposta credibile»

La leader di Fratelli d'Italia a Termini Imerese per la campagna elettorale del centrodestra ha aggiunto che le regionali di novembre rappresentano un test interessante

Giorgia Meloni a fianco di Musumeci: «La nostra è proposta credibile»

Giorgia Meloni, leader Fratelli d'Italia

TERMINI IMERESE (PALERMO) - «Questo è un bel test, è un laboratorio interessante; c'è una coalizione coesa che mette insieme tutte le anime su una proposta chiara, non di melassa, e coraggiosa su idee che non bisogna aver paura di esprimere». Così la leader di Fdi Giorgia Meloni a margine di un’iniziativa a Termini Imerese (Pa) ai cronisti che chiedevano se il "modello Sicilia", dove il centrodestra sostiene unito la candidatura alla carica di governatore in Sicilia di Nello Musumeci, potrà essere riproposto anche alle politiche come auspicato da Silvio Berlusconi. «La vittoria Nello Musumeci sarà anche un ottimo indicatore - ha detto - per un’alleanza di patrioti per il governo della nazione che dica noi vogliamo difendere il nostro lavoro, le nostre imprese, i nostri confini, le nostre famiglie, i nostri prodotti; l’esatto contrario di quello che hanno fatto Renzi e Crocetta». 

«Non mi occupo delle vicende degli altri partiti, faccio tutti gli auguri. Mi limito a constatare che, per come vedo io la politica, non è normale trattare con il tuo avversario. La politica non è aritmetica ma visione e storia. L’aritmetica è fatta da numeri, la storia da persone. Noi abbiamo una proposta credibile» - ha aggiunto Giorgia Meloni - . L’ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni, a Termini Imerese (Pa), per partecipare a un’iniziativa a sostegno della corsa di Nello Musumeci alla carica di presidente della Regione in Sicilia, ai cronisti che chiedevano un commento sulla decisione di Ap di sostenere Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra, e sulle divisioni interne agli Alfaniani in Sicilia. 

«Se fare un’ unica lista o due liste rispetto a quella di Diventerà Bellissima lo stiamo valutando per il bene della coalizione. Faremo la cosa più utile per la vittoria di Nello Musumeci». «È possibile che noi presenteremo - ha continuato - una seconda lista rispetto a quella di Diventerà Bellissima». A chi ha chiesto se Fratelli di Italia farà una lista congiunta con la Lega-Noi con Salvini, Meloni ha detto: «Valuteremo, camminiamo insieme a Noi con Salvini. Le scelte che faremo noi sono le stesse di Matteo». 

«La sinistra in questi anni ha pensato di risolvere con i migranti tutti i problemi per nascondere tutte le sue incapacità sotto la sabbia». «In Italia non si fanno più figli? Qual è il problema li fanno gli immigrati; in Italia non sappiamo cosa fare con i beni confiscati? Ci mettiamo gli immigrati - ha detto - Non riescono a fare politiche per il turismo? Negli alberghi ci mettiamo gli immigrati». «Noi pensiamo - ha aggiunto- che se in Italia non si fanno figli bisogna immaginare un reddito per l’infanzia per le mamme e le famiglie per mettere al mondo figli; noi pensiamo che in Italia se non c'è lavoro bisogna aiutare le imprese ad assumere e che se in Italia non si riesce a riconvertire i beni confiscati alla mafia bisogna fare un bando per gli operatori turistici». «Sono due visioni - ha concluso - gli italiani scelgano da che parte stare». 

«L'avete visto Renzi? Va in giro dicendo che nell’economia siamo passati dal segno meno al segno più. Nemmeno Vanna Marchi...», ha incalzato Giorgia Meloni. «È come se un ciclista che è ultimo in corsa dice che in discesa va più veloce - ha aggiunto -. L’Italia è ultima in Europa e la Sicilia grazie al lavoro di Crocetta è in Italia l’ultima degli ultimi». 

«Termini Imerese è il paradigma della politica industriale del Centrosinistra. È il luogo delle promesse non mantenute e delle illusioni. È il luogo di una politica di investimenti sbagliata». Ha detto invece il candidato del centro destra alla presidenza della Regione Nello Musumeci, a margine della prima uscita pubblica che apre di fatto la campagna elettorale per la corsa a Palazzo D’Orleans.  «Abbiamo il dovere di ripartire da qui - ha aggiunto Musumeci - per capire su quali settori puntare, su come evitare di fare feriti sul campo occupazionale e mi riferisco al tanto precariato che si è creato negli ultimi anni; per capire quali sono le naturali vocazioni di questa terra e quindi creare obiettivi, percorsi, risorse e strumenti per raggiungerli». 

«In Sicilia il consenso, in passato, si è ottenuto con il favore, con i figli che affollavano le segreterie dei partiti per un diritto sacrosanto che è quello al lavoro ed è questo quello che noi dobbiamo spiegare siciliani. Serve uno shock serve ridare speranza ragazzi» - ha aggiunto Musumeci - . «La partita si vince proponendo cose concrete - ha aggiunto - basta col libro dei sogni, se penso al programma di Crocetta... impresentabile sotto ogni aspetto, con tutto il rispetto per la persona; una mostruosità politica e istituzionale».

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