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Micciché: «Problemi giudiziari di Genovese?

Micciché: «Problemi giudiziari di Genovese? E le vicende di Verdini e di Castiglione? »

Ma Catanoso attacca: "E' una vergogna, se Berlusconi sapesse...."

Micciché: «Problemi giudiziari di Genovese? E le vicende di Verdini e di Castiglione? »

«I problemi giudiziari di Genovese? A chi mi fa questa domanda sbagliata rispondo: Perché il sottosegretario Castiglione che va col Pd non è un problema? E perché Verdini nel Pd non è un problema? ». Resoinge le critihe l’ex ministro e attuale commissario siciliano di Forza Italia Gianfranco Miccichè parlando di Francantonio Genovese che ha lasciato il Pd e che ha aderito a Forza Italia. Miccichè ha anche aggiunto che «oltre a un deputato nazionale, a un parlamentare regionale, a dieci consiglieri comunali di Messina al progetto hanno aderito decine amministratori locali e soprattutto tanti giovani». Miccichè dice comunque di averne parlato anche con Berlusconi: «Ho sentito Berlusconi che è molto soddisfatto per il progetto politico che sto portando avanti. Ho chiuso la telefonata dicendogli: “e ancora non hai visto niente”».

 

Ma nel partito però sta montando la polemica perché non tutti sono d’accordo con l’ok a Genovese. «La cosa che mi piace di più – ha replicato Micciché – è che il gruppo Genovese è composto da giovani, ragazzi colti che non conoscevo e che ho avuto modo di apprezzare ieri. Genovese è stato in grado di creare una classe dirigente nuova, non è solo gente che ha i voti». Poi Miccichè attacca Renzi: «È lui che decise di votare per l’arresto di Francantonio Genovese prima che arrivassero le carte alla Camera solo perché da lì a pochi giorni si votava per le europee tentando così di non perdere terreno con i 5stelle. Renzi lo ha mandato in galera senza sapere se era innocente o colpevole». Genovese come è noto è coinvolto in una inchiesta della Procura di Messina sulla formazione professionale e dopo avere trascorso un anno tra carcere e domiciliari a fine novembre è tornato in libertà e ha “solo” l’obbligo di dimora.

 

Comunque sia Gianfranco Miccichè ha spiegato che Genovese sarà presentato al partito il prossimo 19 dicembre: «Avevamo già previsto lo scambio di auguri a Messina, sarà l’occasione per Genovese e tanti altri di presentarsi al partito». Ma le polemiche all’interno di Forza Italia ci sono e sono anche piuttosto ampie. «L’idea di rafforzare Forza Italia – hanno per esempio dichiarato i senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e Altero Matteoli – anche aggregando energie nuove va benissimo. Che in Sicilia Gianfranco Miccichè provi a farlo è condivisibile ma riteniamo necessario prima coinvolgere la classe dirigente, coloro che hanno tenuto e tengono ancora in piedi un partito disastrato, per fare esempi molto calzanti esponenti come gli onorevoli Basilio Catanoso e Salvo Pogliese ed altre personalità che, a differenza di altri, sono stati sempre leali con Silvio Berlusconi. Chiediamo quindi al neo commissario del partito di agire con il massimo della determinazione ma anche ascoltando il parere dei dirigenti che non possono e non devono essere scavalcati nel processo di rinascita di Forza Italia».

 

Chi non usa mezzi termini è Basilio Catanoso: "Credo sia arrivato il momento di dire le cose con chiarezza. Io, come si sa, non faccio politica per farmi i c... miei e la faccio, viceversa, per le mie idee e nell'interesse dell'Italia; quindi non riesco ad accettare che ci si possa spostare da una coalizione all'altra non per aver cambiato idea, ma solo per una questione personale, di spazi o di ritorsione contro altri o altre forze politiche".  "M'importano le idee, i programmi, il confronto che deve farci riprendere il contatto con il resto del Centrodestra (anche di quello che oggi non è più nostro alleato) e soprattutto con la gente perbene - aggiunge - che avverte il bisogno di sentirsi ben rappresentata. Con chi s'è confrontato Miccichè per aver cambiato la linea politica nazionale che ha finora criticato la campagna acquisti renziana? Non m'interessa se Miccichè ha conversato a tu per tu con questo o quel dirigente del partito (come mi ha detto) per far cenno a questa assurda operazione, di sicuro non v'è stata nessuna riunione dove s'è discussa questa linea politica, a nessun livello. E non bastano comunicati stampa dei soliti ascari che in modo acritico tengono a supportare l'azione del 'principè per ricavarne futuri spazi o favori. Io sono fermo a quello che Berlusconi e gli organi di Fi ai vari livelli hanno detto finora: critica al Pd e al Centrosinistra e ai suoi uomini, impegno a tentare la ricostruzione del Centrodestra. È una vergogna! Se Berlusconi sapesse la verità, li prenderebbe a calci nel sedere".

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