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Dopo stop a sondaggi, campagna elettorale in Sicilia si infiamma su "voto utile"

A poche settimane dal 5 novembre i candidati affilano le armi: Musumeci "ammicca" ad elettori del centrosinistra, Micari vede nei sondaggi "una manipolazione del voto" e Cancelleri torna a chiedere il controllo degli osservatori Osce. Intanto i leader nazionali si preparano ad arrivare

Dopo stop a sondaggi, campagna elettorale in Sicilia si infiamma su "voto utile"

PALERMO - Dopo lo stop ai sondaggi che non possono più essere divulgati, la campagna elettorale in Sicilia s'infiamma sul «voto utile». A sdoganare il tema, finora appena sussurrato nelle segreterie di partito, è Nello Musumeci, dato in un testa a testa con Giancarlo Cancelleri (M5s) dalla gran parte dei sondaggi che hanno animato il dibattito negli ultimi due mesi. Un ammiccamento, quello del candidato del centrodestra agli elettori del centrosinistra, che irrita non poco i sostenitori di Fabrizio Micari, che proprio nei sondaggi vede "una manipolazione del voto». E al rettore, che contestando la scelta di Mdp di non appoggiarlo aveva parlato di «piccolo referendum nel centrosinistra sulla pelle dei siciliani», Claudio Fava (sinistra) risponde a tono: «Non corriamo per un piazzamento d’onore, non ci interessa il terzo posto. Noi vogliamo vincere per governare non per trovare spazio e ruoli in altri scenari politici».


Chi invece sembra dare credito ai sondaggi è Musumeci, che vede in Cancelleri, il suo rivale maggiore: «Se vogliamo evitare altri cinque anni di sciagura grillina io credo che gli elettori del centrosinistra non hanno che da sostenere la mia candidatura perché io sono per loro una garanzia: l’ho dimostrato quando ero presidente della Provincia di Catania, non ho mai guardato alle appartenenze e ho sempre avuto grande rispetto per i ruoli istituzionali». Un richiamo al «voto utile», che Micari rimanda al mittente: «Cosi torniamo a Cuffaro e Lombardo». Mentre la ministra della Sanità Beatrice Lorenzin, avverte: «Siamo ormai in un sistema proporzionale e non esiste voto più utile di quello dato alla persona giusta, se no si rischia che per dare un voto utile si fa diventare il proprio voto totalmente inutile e poi si piange dopo». E mette in guardia gli elettori: «I siciliani stiano bene attenti a come votano e a chi votano, le persone sono quelle che fanno la differenza. Noi abbiamo candidato un presidente della Regione e un vicepresidente che sono persone di altissimo livello e se uno vuole che le cose vadano bene si deve affidare a persone che sono capaci». Agli elettori si rivolge anche Cancelleri, con un post sul Blog di Grillo, dove pubblica le tappe del tour in Sicilia, #Sceglieteilfuturo: «Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi. Ognuno di voi è importante allo stesso modo. E solo insieme avremo la forza per spezzare il filo dei vecchi partiti che hanno distrutto questa nostra meravigliosa terra».


«Possiamo liberare la Sicilia dai suoi aguzzini politici che da anni l’hanno devastata, che da anni decidono il destino di tutti i siciliani perbene costretti a lasciare per sempre la loro terra per sopravvivere - incalza Cancelleri che ribadisce la richieste di osservatori Osce sul voto - decidono il destino anche di chi rimane e lotta, giorno dopo giorno, passo dopo passo, inseguendo il sogno di una Sicilia nuova, dove, come diceva Paolo Borsellino, la bellezza del fresco profumo di libertà si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».


Intanto la Sicilia si prepara all’arrivo dei leader: oltre a Berlusconi e Grillo, che il 28 ottobre saranno entrambi a Catania, anche Matteo Renzi dovrebbe fare tappa sull'isola. Lo ha assicurato il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari, sottolineando che il presunto disimpegno dalle elezioni in Sicilia del segretria Dem è una «fake news».

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commenti 1
  • Crismal

    24 Ottobre 2017 - 07:07

    Il cambiamento si chiamerà cancelleri. L’Italia al traino della sicilia per un futuro di rinnovamento.

    Rispondi

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