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Regionali, rettore contro rettore per la moglie del Magnifico nello staff di Musumeci

La consorte del rettore di Catania, Basile, scrive il programma sulla sanità per conto del centrodestra. Assessore in pectore? Micari (criticato dal collega etneo dopo la candidatura): «Ora capisco, il cerchio si chiude...». #Diventerà Bellissima: «Con noi le eccellenze»»

Regionali, rettore contro rettore per la moglie del Magnifico nello staff di Musumeci

CATANIA - «È un cerchio che si chiude. In maniera piuttosto sgradevole». Fabrizio Micari non l’ha presa bene. Dal suo staff trapela un misto fra fastidio malcelato e sottilissimo senso di rivalsa.

Il riferimento è a “La Salute - Presentazione del programma sulla salute del candidato presidente Nello Musumeci”. Un convegno previsto oggi alle 17,30 a Catania su iniziativa di #DiventeràBellissima, alla presenza dello stesso Musumeci.
Ebbene, la principale relatrice dell’evento (al quale partecipa, fra gli altri, anche Giuseppe Greco, segretario regionale di CittadinanzAttiva-Tdm) è Francesca Catalano. Che, nella locandina, viene definita «Coordinatrice Comitato programma Sanità - Musumeci Presidente».

Qual è il cruccio del rettore di Palermo, candidato del centrosinistra? È presto detto: Catalano è la moglie di Francesco Basile, a sua volta rettore di Catania. Ma, al di là del suo stato di famiglia, è direttrice dell’Unità operativa di Senologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Oltre a essere la seconda donna entrata nel Consiglio direttivo della Sic, Società italiana di chirurgia, Catalano, è in trincea anche nel volontariato, come presidente etnea dell’Andos, l’Associazione nazionale donne operate al seno.

Un curriculum impeccabile, quello del medico chiamato a scrivere la parte del programma sulla sanità di Musumeci. Ma, aggiungono dal fronte di Micari, «c’è anche una questione di opportunità e un’altra, di eleganza nel fare le cose». Una frase sibillina, che sottintende un certo tasso di risentimento per le parole pronunciate dal rettore di Catania, alla notizia della discesa in campo del “collega” palermitano. «Posso assicurare che non mi sarei mai candidato e che mai lo farò», disse Basile a LiveSicilia. Precisando il concetto: «Premetto che ho il massimo rispetto nei confronti di chi ha fatto scelte differenti. Ma penso che la figura del rettore debba essere qualcosa di diverso». Anche perché, sosteneva il rettore di Catania, l’Università deve «tenersi quanto più possibile lontana dai giochi della politica» e «mantenere una autonomia chiara». Conclusione del ragionamento? «Penso agli studenti. Credo che anche loro debbano essere tutelati, tenuti fuori da questi discorsi. Penso che non vada mescolata Università e politica, insomma. Ma ribadisco, è una mia opinione personale, rispetto chi fa scelta diverse - concludeva Basile - e le considero legittime».


Un distinguo che non fu proprio ben digerito dal rettore di Palermo, in congedo per la campagna elettorale da candidato del centrosinistra. Micari non ha mai replicato all’intervista, ma adesso rompe il ghiaccio. «Non voglio tornare su quelle parole, eppure, col senno di poi, si capiscono tante cose. Il cerchio si chiude ed è meno oscuro il senso di quell’intervista del collega Basile...». Il candidato mantiene il fair play nel giudizio su Catalano: «Non metto in dubbio la sua competenza, né il curriculum». Ma poi affonda. Con gentilezza: «Non è detto che due coniugi debbano essere sempre allineati politicamente. Ma il fatto che la moglie del collega Basile rivesta, seppur da tecnica, un ruolo in campagna elettorale per uno dei candidati in campo, mi fa molto pensare...».


I vertici di #DiventeràBellissima non commentano le parole di Micari. Limitandosi a rilevare che «il curriculum della dottoressa Catalano, di altissimo livello, parla da solo». Magari «il nervosismo di qualcuno», spiegano, è dovuto al fatto che «lei è in buonissima compagnia, visto che al nostro movimento e alla figura di Musumeci si sono avvicinate decine e decine di esponenti delle eccellenze della società civile, fra mondo accademico e medico, ma anche professionisti e imprenditori», compreso chi è da sempre vicino al centrosinistra. Infine, i rumors su un potenziale incarico nella squadra centrodestra per Catalano, soprattutto dopo che lo stesso candidato governatore ha scaricato l’aspirante Roberto Lagalla: «Non ho ancora scelto il mio possibile assessore alla Sanità, ma chiunque sarà non avrà mai ricoperto questo ruolo». Che sia davvero la magnifica moglie del Magnifico catanese?

Twitter: @MarioBarresi

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commenti 1
  • luigi sidoti

    30 Ottobre 2017 - 23:11

    E perchè no!! La D.ssa Catalano ha i numeri al posto giusto come professionista, anche l'esperienza nel sociale la rende "appetibile" potrebbe essere un Direttore Generale alla sanità validissimo (?) ma la "politica" è altra cosa! Non sempre un medico alla sanità oppure un commercialista al bilancio sono scelte azzeccate ....le competenze appartengono ai funzionari, la ...."fantasia" del politico da gli indirizzi e le scelte. Certo se competenze e politica si combinino si ha il MEGLIO!

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