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Regione, Maria Mattarella verso la segreteria generale

Patrizia Monterosso sembra vacillare. Ecco gli assessorati a cui aspirano le forze politiche

Palermo, sigarette vietate a Palazzo d'Orléans per tutto il giorno

PALERMO. Prosegue, tra ipotesi sempre più concrete di rotazioni di burocrati regionali, e il lavoro che riguarda le scelte dei partiti per la composizione della squadra di governo, l’attività del presidente della Regione.

Musumeci proseguirà nei suoi incontri anche nel prossimo fine settimana in cui dovrebbe incontrare Cantiere popolare, e già oggi i rappresentanti dell’Udc. Maria Mattarella è sempre più vicina alla nomina di Segretario generale di Palazzo d’Orleans. Al suo posto all’Ufficio legislativo e legale potrebbe andare Giovanni Bologna che libererebbe la casella di Ragioniere generale. Da capire quali saranno le scelte di Musumeci per Patrizia Monterosso nel caso in cui dovesse lasciare l’incarico di Segretario generale.

Risulta di rinnovato interesse l’assessorato alle Attività produttive che prevede una dotazione di 700 milioni Po Fesr 2014-2020 su cui potrebbe convergere la scelta di Cantiere popolare, ma piace anche ai forzisti. Alternativa possibile per Cantiere popolare anche l’assessorato al Territorio.

Agricoltura, Infrastrutture, Turismo (o Energia) ed Enti locali le deleghe che potrebbero andare a Forza Italia a cui va aggiunta quella all’Economia con il vice presidente designato Armao. È previsto per lunedì prossimo all’Ars l’incontro dei vertici forzisti con i quattordici deputati eletti.

Il partito di Miccichè non abbandona la pista di un assessore palermitano da designare nella giunta. Potrebbe essere anche una figura d’area, a metà strada tra un tecnico e un politico. Difficilmente uscirà dalla schiera di parlamentari eletti a Palermo. Tra i nomi che sono circolati quello di Ezio Castiglione, già presidente dell’Ismea.

Ipotesi però che non trovano conferma e rimangono al vaglio delle scelte che lo stesso Miccichè sta portando avanti. Dentro il gruppo di Forza Italia si discute sulla possibilità che Marco Falcone possa andare alle Infrastrutture, anche se per l’ex capogruppo forzista rimane in campo anche l’opzione originaria della delega all’Agricoltura.

Roberto Lagalla, per il quale dovrebbero aprirsi le porte dell’assessorato alla Formazione, ambirebbe a una delega maggiormente potenziata sul coordinamento della ricerca che al momento non risulterebbe valorizzata. Un ruolo di maggiore baricentro rispetto al coinvolgimento degli atenei siciliani.

L’assessorato all’Istruzione e Formazione professionale è Autorità di gestione per il Fondo sociale europeo e deve scongiurare il potenziale rischio della prima restituzione rispetto a cifre non spese. È possibile che nella definizione del suo staff l’ex rettore dell’Università di Palermo punti a competenze al di fuori dell’amministrazione regionale e a un direttore esterno.

Fronte più confuso invece per quanto riguarda la designazione di Fratelli d’Italia che celebra domenica prossima a Palermo il suo Congresso provinciale. Ancora non si è raggiunto un accordo sul nome da proporre a Musumeci. Giorgia Meloni spenderà una parola importante sulla scelta finale, ma al tempo stesso non mancano le fibrillazioni nel gruppo di Noi con Salvini, con Angelo Attaguile che continua a rivendicare spazio per il suo gruppo all’interno delle scelte che andrà a compiere nei prossimi giorni il governatore siciliano. Alla fine potrebbe prevalere Sandro Pappalardo come nome più accreditato.

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