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Il Pd teme la “cuffarizzazione” del partito

Il Pd teme la “cuffarizzazione” del partito in Sicilia e sospende il tesseramento

Si infiamma il clima tra i dem dopo l'intervista di Cuffaro

Il Pd teme la “cuffarizzazione” del partito in Sicilia e sospende il tesseramento

PALERMO - S’infiamma il clima nel Pd sulla presunta “cuffarizzazione” del partito, parole dell’ex presidente della Regione siciliana Totò Cuffaro, che ha scontato in carcere una condanna per favoreggiamento alla mafiosa. Il segretario del Pd in Sicilia, Fausto Raciti, annuncia il congelamento del tesseramento e dispone la verifica dei nuovi iscritti in tutta l’isola. «Ho convocato i presidenti delle commissioni di garanzia provinciali e regionale - dice - si procederà a una verifica tessera per tessera, nome per nome, con scrupolo e rigore. «Mi sono giunte segnalazioni di pratiche disinvolte in alcune aree - prosegue - Interverremo dove necessario. Dove ci sono anomalie e tentativi di scalata le tessere saranno annullate».
 
 
Cuffaro, ribandendo comunque di aver chiuso con la politica, aveva affermato: “con Renzi si stanno spostando i miei voti e la mia classe dirigente. E dunque quelli che stavano con me e ora nel Pd fanno le tessere”. Dichiarazioni alle quali aveva replicato il deputato Pd, Roberto Speranza: «In Sicilia vasta parte del mondo legato a Totò Cuffaro si sta riciclando sotto il nostro simbolo. Lo confermano le parole inquietanti rilasciate oggi dallo stesso Cuffaro. Questo non è accettabile».

 
«Cuffaro stia sereno - aveva invece ribattuto Lorenzo Guerini, vicesegretaro del Pd - : il Partito democratico non sta tesserando suoi uomini, dal momento che siamo un partito di centrosinistra, che non ha niente a che vedere con idee politiche sue e dei suoi sostenitori. Spiace che su una non-notizia ci sia, invece, qualcuno dei nostri, pronto a salirci sopra per alzare un polverone fasullo quanto strumentale che, quello sì, danneggia il buon nome del Pd».
 
 
A Guerini oggi risponde l’ex deputato regionale, vicina a Totò Cuffaro e oggi presidente del movimento AmunìSicilia, Giusi Savarino che ha scritto una lettera aperta al vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, per chidergli la ragione della sua sorpresa riguardo alla “presenza di tanti ex cuffariani nel Pd: quando avete candidato Marco Zambuto alle europee e poi lo avete eletto presidente del partito, non lo sapevate che era stato un cuffariano? Quando avete pregato Lillo Firetto per poterlo votare a sindaco di Agrigento e rimediare così alla pessima figura di primarie fatte con forza Italia, non lo sapevate che era stato un cuffariano? Quando avete designato assessori, tra gli altri, Ester Bonafede, Dario Cartabellotta, Luisa Lantieri in giunta regionale, e l’elenco si fa troppo lungo nel sottogoverno, non lo sapevate che erano ex cuffariani?».
 
 
Dal canto suo, il  presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, dice che «l’analisi su quello che avrebbe fatto Cuffaro uscendo dal carcere»  l’aveva «fatta in tempi non sospetti, sono stato profetico. Non voglio polemizzare, ma ho previsto quello che sta accadendo». 

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